NARDO' - Ci dice l'autore: "ho pensato di dividere l'argomento in due parti. Questa si occupa dei fondamenti naturali della famiglia etrosessuale, nella seconda mi occuperò degli effetti psicologici sui figli adottati dai gay e delle origini della devianza sessuale". Ma, sicuramente, ci sarà da riflettere già da oggi.
ADOZIONI GAY: NUOVO PROBLEMA DEI TEMPI MODERNI (Di Giampiero Dantoni)
Quelli della mia generazione hanno avuto il grande privilegio di trovarsi a vivere testimoni e attori più o meno passivi di un’epoca di rapidi cambiamenti radicali, ambientali, tecnologici e civili senza precedenti nella storia. Dal telefono pubblico a gettone allo “smartphone” delle meraviglie, dalla carta geografica al navigatore per tutti, dalla Olivetti lettera32 alla stampante in 3D, dalla televisione in bianco e nero a 2 canali a Internet, le rivoluzioni ci hanno letteralmente stravolto i paradigmi comportamentali, di apprendimento ed organizzativi su cui eravamo formati.
Molte sicurezze hanno cominciato a vacillare pericolosamente e con esse vari diritti conquistati a caro prezzo. Mai però avremmo immaginato che perfino il modello fondante della nostra vita privata e pubblica avremmo visto entrare in crisi. La famiglia è sempre stata considerata il nucleo in cui si nasce, si forma un carattere, si riceve educazione e regole, si impara a diventare autonomi ed autosufficienti, insomma la base della società. La Costituzione italiana, all’articolo 29, recita: “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.
La concezione di famiglia dei “padri costituenti” del 1946 aveva perfino omesso di specificare la natura eterosessuale dei due componenti della famiglia, marito e moglie, tanto era dato per scontato all’epoca. La definizione di “società naturale” adottata, indica inequivocabilmente quale doveva essere il modello di riferimento per il diritto dell’istituto della famiglia e le relative tutele del rapporto fra i coniugi, ancorché suggellato dal sacramento del matrimonio.
Ma, a parte gli aspetti giuridici di esclusivo dominio della sfera culturale dell’uomo, ci dovremmo soffermare sugli aspetti prioritari delle basi del diritto, che sono quelli biologici della specie naturale Homo sapiens alla quale apparteniamo e non solo. Ontologicamente non possiamo, però, ridurre la conoscenza del “fenomeno Uomo” alla sua parte inferiore, la natura animale, il “soma”.
C’è di più, molto di più, in potenza ed in atto. A tal proposito la teologia delle Sacre Scritture parla della sua origine sovrannaturale, che le antiche tradizioni sapienziali spiegano in modi meno abbordabili dagli sprovveduti. Successivamente la civiltà occidentale ha progressivamente virato sempre più decisamente verso concezioni atee e/o laiche, gettando l’umanità nel panico di un’esistenza vuota di finalità di ordine superiore.
Questo lento e progressivo allontanamento dalla sua vera essenza ha inizialmente portato l’uomo alla perdita di contatto con la Natura, inteso come rapporto diretto ed intimo con le forze e le forme infinite della sua manifestazione. Sul piano puramente zoologico, al quale siamo inevitabilmente vincolati disponendo di un corpo fisico, la Natura richiede la incessante rigenerazione per riproduzione delle singole specie.
La modalità sessuale della riproduzione richiede l’unione di due individui di sesso diverso, relativamente agli animali superiori e l’uomo, poiché dà un vantaggio enorme nello sviluppo evolutivo in quanto crea continuamente nuovi genotipi con conseguente aumento di variabilità. Su questo meccanismo, in estrema sintesi, si è avuta (secondo la teoria di Darwin) l’evoluzione la vita sulla Terra da molti milioni di anni. Pertanto, sempre da un punto di vista naturalistico, la sopravvivenza di quelle specie è sempre stata fondata sulla riproduzione sessuale fra individui di sesso opposto (eterosessuale).
Ovvio che una coppia omosessuale, esempio puramente astratto (non esiste in natura), è del tutto contro natura perché sterile e destinata all’estinzione della specie di appartenenza.
Nel caso specifico ed esclusivo della specie umana, in cui tale astrazione diventa reale, visto gli effetti nefasti del sovrappopolamento del pianeta dovuto alla maggioranza eterosessuale, il dilagare della tendenza omosessuale potrebbe, in ultima analisi, tornare utile all’ecologia umana unicamente per gli effetti della riduzione totale delle nascite e la conseguente riduzione della pressione antropica sull’ambiente.
Al di là di legittimazioni naturalistiche del diritto di famiglia vigente, intesa come unione di un uomo ed una donna (di sesso fisico opposto) finalizzata alla naturale prolificità, la tipologia di famiglia così composta è regolamentata anche dal diritto canonico della Chiesa di Roma (basato in origine sulle Sacre Scritture) per i fedeli di religione cattolica.
In tal caso il noto racconto della creazione di Adamo ed Eva non lascia spazio a dubbi sulla polarità sessuale della coppia primordiale da cui trae origine il genere umano sulla Terra.
(continua)
















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