NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio, sacrificio, forza e dolcezza insieme. È quel “tutto” che accompagna per sempre, anche oltre il tempo e oltre l’assenza.
Un ritrovo con le ex alunne. In basso troverete anche il fotoalbum con tante immagini
Cos’è una Mamma? Una mamma è amore incondizionato.
È rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio, sacrificio, forza e dolcezza insieme. È quel “tutto” che accompagna per sempre, anche oltre il tempo e oltre l’assenza.
E oggi, nel giorno della Festa della Mamma, vogliamo ricordarne una in particolare.
Lo desiderano con profonda commozione le sue figlie Maria Grazia, Raffaella e Simonetta Sabato, che in questa prima ricorrenza senza di lei sentono forte il bisogno di renderla ancora vicina, ancora presente.
Cristina Musso si è spenta il 31 dicembre 2025, dopo una malattia improvvisa e intensa. Una perdita che ha lasciato un grande vuoto non solo nelle sue figlie, nei loro mariti, nei suoi sette amatissimi nipoti e soprattutto nel suo adorato marito, ma anche nei tanti, tantissimi alunni e alunne che, oggi donne e uomini, continuano a custodire il ricordo della loro Maestra Cristina.
Per tutti loro è stata una figura decisiva, importante, capace di formare, istruire, seguire e incoraggiare generazioni intere fino al raggiungimento dei più ambiziosi obiettivi personali e professionali. Proprio come una mamma a 360 gradi.
Nata ad Alezio, Cristina studia a Gallipoli e cresce con una determinazione rara, animata da una volontà fortissima e da un instancabile desiderio di imparare.
In lei convivono un profondo senso del dovere e una vivacità caratteriale e intellettuale che la rendono da subito brillante, generosa e sempre pronta a condividere il proprio sapere con compagni, colleghe e colleghi.
Frequenta il Liceo Classico Quinto Ennio distinguendosi come studentessa modello e prosegue poi gli studi universitari a Lecce, confermando quelle qualità umane e intellettuali che l’avrebbero accompagnata per tutta la vita.
Sposa Antonio Sabato, giovane imprenditore emergente di Nardò, che insieme ai fratelli Silvio e Gustavo investe con lungimiranza nel settore dell’elettrodomestico e dell’elettronica di consumo, sviluppando rapidamente una catena di negozi di grandi superfici e una rete di affiliati diffusa in tutta la Puglia e la Basilicata.
Cristina vive a Nardò insieme alla sua famiglia e intraprende con passione la professione di insegnante presso diversi Istituti di Scuola Elementare. Dopo aver preparato da privatista il concorso magistrale, raggiunge un risultato straordinario: si classifica al primo posto in tutta la provincia su circa 4.500 candidati, risultando l’unica a ottenere il massimo dei voti.
Accanto alla carriera scolastica, costruisce giorno dopo giorno una famiglia fondata sull’amore, sull’educazione e sulla presenza costante.
Alleva le sue tre figlie seguendole con attenzione e dedizione negli studi e nella crescita personale e, allo stesso tempo, contribuisce con impegno e spirito di collaborazione al successo dell’attività del marito e dei cognati, insieme alle cognate, occupandosi dell’inserimento del settore casalinghi/articoli da regalo.
Con l’arrivo dei sette nipoti, il suo amore si moltiplica ancora. A ciascuno di loro dedica tempo, attenzioni, passione e cura, seguendoli nei percorsi scolastici, incoraggiandoli nelle difficoltà, sostenendoli quotidianamente in ogni prova e accompagnandoli con orgoglio verso ogni conquista.
Ma Cristina non è stata soltanto Mamma e “Nonna Tina” per la sua famiglia.
La Maestra Cristina vive ancora oggi nel ricordo di intere generazioni di alunni che ha formato e seguito in tutta la provincia e in particolare a Nardò. Per molti di loro è stata non solo insegnante, ma esempio, modello umano e autentica figura di riferimento, capace di lasciare una forte impronta nella formazione, nel percorso di studi e nella vita stessa dei suoi studenti, sostenendoli anche nelle prove più importanti e decisive del loro cammino.
Chi l’ha conosciuta la ricorda con parole semplici ma immense: amore, sacrificio, dedizione, coraggio, pazienza, bontà, sorriso, forza, altruismo, volontà, fede e preghiera. E oggi, in questa ricorrenza della Festa della Mamma, che rappresenta un inno alla vita e all’amore che continua oltre ogni assenza, le sue tre figlie desiderano ricordarla soprattutto per quel suo forte e costante senso dell’azione e della concretezza che l’ha sempre contraddistinta.
La celebrano per quella presenza che continua a vivere nel ricordo, nella stima e nella gratitudine di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla, imparare dai suoi insegnamenti e custodire nel cuore il valore prezioso del suo esempio. Perché le mamme non smettono mai davvero di esserci. Continuano a vivere nei valori che hanno trasmesso, nelle vite che hanno toccato e nell’amore immenso che hanno saputo donare ogni giorno della loro esistenza.
https://www.portadimare.it/la-caverna/34260-festa-della-mamma-attraverso-il-racconto-di-una-famiglia#sigProId34ee924196















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