NARDO' - "E' doveroso ringraziare il sindaco Marcello Risi per aver accolto la proposta di alcuni cittadini per un dibattito sullo stato di salute del nostro centro storico" esordisce la presidente dell'associazione di volontariato.
Noi dell'AUSER - associazione di volontariato che organizza e promuove le attività culturali e di benessere per la terza età - siamo convinti sostenitori del provvedimento di chiusura al traffico del centro storico: un atto fondamentale che ha colmato un vuoto fra i grandi centri d'arte della nostra provincia. Nardò arriva tardi rispetto a Lecce, che già 20 anni fa ha salvaguardato e valorizzato il suo centro storico, non senza alcune polemiche da parte della categoria dei commercianti i quali hanno avuto modo di ricredersi col tempo.
Nardò ha dovuto aspettare troppo tempo per un provvedimento che comunque è ancora sperimentale e limitato.
Il nostro apprezzamento va all'Assessore al Turismo Avv. Maurizio Leuzzi che ha voluto e saputo imporre un provvedimento che altrimenti sarebbe rimasto inattuato per chissà quanto altro tempo.
La pedonalizzazione, a mio modo di vedere, non è una semplice questione urbanistica: è piuttosto un'operazione culturale di vivibilità, e non di visibilità.
Non viene fatta solo per i turisti ma soprattutto per i cittadini che possono tornare a camminare con i figli per le strade del centro storico senza preoccuparsi del traffico. E' una riappropriaarsi civile degli spazi del centro da parte di chi lo visita, lo abita e lo vive.
Un centro storico più curato, vivibile e sereno genera un maggiore interesse... interesse che si ripercuote positivamente anche sul mercato immobiliare dello stesso.
Ci sono residenti che lamentano disagi. Sarebbe opportuno far capire loro che non si può barattare la “comodità” di chi risiede a scapito di “ un valore collettivo “. Il centro storico è la nostra identità, il nostro passato, ciò che ci fa sentire neretini e deve essere consegnato alle generazioni future.
L'AUSER ritiene che la Zona a Traffico Limitato debba essere estesa e soprattutto bisogna rendere efficace ed effettiva l'interdizione al traffico veicolare: per fare rispettare il divieto serve l'attivazione immediata del sistema di videosorveglianza per controllare gli accessi e sanzionare chi entra con veicoli non autorizzati.
Non possiamo permettere ai giovani piloti di motorini di lanciarsi sulle principali vie del centro storico, incuranti dell'incolumità loro e dei pedoni (poiché, se da un lato le strade sono piacevolmente prive di automobili, dall'altro le stesse rischiano di diventare – ai lo giovani occhi – delle piste).
Un'altra proposta è quella di realizzare Piste Ciclabili anche nel centro storico perchè se vogliamo ridurre il traffico dei veicoli a motore, dobbiamo anche offrire sicurezza a chi circola in bicicletta. Occorre aumentare il numero delle rastrelliere puntando ad almeno altri cento posti di parcheggio-biciclette, per evitare che ogni palo diventi punto di appoggio bici.
La rimozione delle erbacce dai monumenti ( come quelle della Chiesa di San Trifone). La rimozione di cavi elettrici penzolanti (interramento dei cavi). Impedire di fissare i paramenti delle feste con chiodi e tiranti, sui prospetti degli edifici che hanno valore storico.
Riqualificare il centro storico è possibile anche con misure apparentemente modeste e piccole accortezze che danno un'immagine diversa del borgo antico.
Tra i piccoli ma significativi interventi segnalo il recupero dei lampioni in metallo di Piazza Salandra alcuni dei quali presentano segni di profonda corrosione.
E' intollerabile che ancora oggi nel 2016 si vedano adossati a edifici storici i motori dei cosiddetti “condizionatori d'aria”.
Chiudere il centro storico significa renderlo vivibile anche attraverso un piano di arredo urbano, con la creazione di piccoli angoli verdi e fioriere da collocare nelle strade più larghe come: Corso Vittorio Emanuele (in prossimità del Teatro Comunale e della Chiesa del Carmine), in Piazza Salandra o in prossimità di attività commerciali, con la possibilità di utilizzarle come spazio pubblicitario in cambio del mantenimento del verde.
Ogni commerciante potrebbe adottare e mantenere una fioriera.
Il rilancio di Piazza delle Erbe e i lavori per la creazione di uno spazio espositivo nell'area del' ex-mercato, da poco abbattuto, sono senz'altro un grande risultato ma non si può non ricordare lo sconcio dell'ex- Cinema Moderno divenuto ricettacolo di sporcizia e zona per occultare cassonetti di rifiuti.
L'attività di animazione di rilancio del nostro centro storico portata avanti con il Calendario estivo di eventi “Onde di Luna” e con le manifestazioni natalizie “Natale nel Borgo” promosse dall'Assessore Maurizio Leuzzi ha dimostrato che il nostro centro storico fa di Nardò una vera e propria città d'Arte e Cultura che non teme confronti con nessun altro centro salentino. Noi pensiamo che si debbano aumentare le risorse per gli eventi culturali e di promozione turistica del territorio. Pertanto riteniamo che l' Imposta di Soggiorno (istituita nel giugno del 2012) debba realmente essere finalizzata al “ sostegno delle strutture ricettive, per interventi di fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali” , come si legge nella delibera del Consiglio Comunale.
Con l'ausilio di queste risorse e con piccole semplici accortezze potremmo continuare a confermare il nostro ruolo di grande centro turistico e culturale.
Tonia De Matteis
Presidente AUSER NERETUM
















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