Nel corso delle ultime settimane i militari del NIL di Lecce, nell’ambito dell’attività di istituto tesa al contrasto del fenomeno del lavoro nero e irregolare e al fine di garantire maggiori standard di sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno intensificato i controlli eseguendo 89 ispezioni presso altrettante aziende, prevalentemente operanti nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica, ma anche in quello del commercio e dei servizi, operanti in alcuni importanti centri del Salento: Nardò, Copertino, Gallipoli, Poggiardo, Casarano, Campi Salentina, Scorrano e Parabita i comuni maggiormente interessate ai controlli. I controlli sono stati eseguiti sia in autonomia che in sinergia con i funzionari ispettivi della Direzione Territoriale del Lavoro e con l’Arma Territoriale di tutta la provincia di Lecce. Su un totale di 217 lavoratori identificati nel corso delle ispezioni, i Carabinieri hanno scoperto ben 50 posizioni lavorative completamente “in nero”, quasi un lavoratore su quattro della forza lavoro occupata dalle aziende controllate. Situazioni particolarmente gravi sono state riscontrate presso un’azienda edile operante in un cantiere di Parabita, dove tutti e tre i lavoratori identificati dai Carabinieri erano occupati in nero, con grave rischio anche per l’integrità fisica degli stessi, costretti a lavorare in spregio alle più basilari norme di sicurezza. In una fabbrica di cucine venivano individuati 6 lavoratori irregolari di cui 3 completamente in nero.
Nei confronti delle aziende ispezionate sono scattati, naturalmente, i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, per il superamento della soglia del 20% di lavoratori irregolari rispetto a quelli regolarmente occupati e per le conseguenti violazioni prevenzionistiche. Situazioni di irregolarità particolarmente gravi sono state altresì riscontrate nel corso di controlli ad alcune imprese di servizi, operanti nel settore delle onoranze funebri. Qui, se in alcune situazioni il personale era completamente in nero, come nel caso di due aziende impegnate in servizi funebri a Nardò e a Corigliano d’Otranto, in altre i lavoratori erano stati avviati a mezzo di buoni lavoro.
I relativi rapporti di lavoro subordinati sono stati riqualificati come tali dai militari, con il conseguente assoggettamento degli stessi a corretta contribuzione ai fini previdenziali, assistenziali e assicurativi. Nel corso di attività di indagine delegata, i Carabinieri del NIL hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria un datore di lavoro e un medico competente i quali, al fine di eludere le indagini in ordine a violazioni di norme prevenzionistiche, avevano prodotto ed esibito agli inquirenti falsa documentazione medico-sanitaria. Diverse le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro accertate dai militari nel corso dei controlli: utilizzo di attrezzature di lavoro non a norma, omessa protezione delle postazioni di lavoro dal rischio di cadute dall’alto, omessa vigilanza sanitaria, omessa formazione e informazione ecc.
I Carabinieri hanno sospeso l’attività imprenditoriale di ben 16 aziende, per aver occupato personale in nero in misura superiore al 20% di quello regolarmente occupato. Contestati 153 illeciti amministrativi per un ammontare di € 419.499,20, relativi soprattutto alla cosiddetta “maxi sanzione per lavoro nero”, ma anche all’irregolare tenuta del Libro Unico del Lavoro, alla mancata consegna del tesserino di riconoscimento e ad altre violazioni di legge. Sono 30 i datori di lavoro segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni di carattere penale riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono state 50 le prescrizioni impartite ai sensi del TU 81/2008 relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro, per un totale di € 203.185,60 di ammende elevate. Recuperati alle casse dell’INPS circa € 9.100,00 di contributi evasi. I datori di lavoro sanzionati saranno inoltre segnalati anche alla G.d.F. per quanto di competenza, in merito agli illeciti fiscali e tributari che scaturiscono dal pagamento in nero delle retribuzioni ai lavoratori irregolari.
















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