A fronte di tantissimi fermi per spaccio o detenzione, ed a fronte della percezione che migliaia di persone facciano effetto di stupefacenti, una persona comune si chiede: ma come arriva sul mercato tanta "roba"? Ecco una spiegazione.
Nel pomeriggio di ieri, a seguito di un servizio finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e frutto di attività d’indagine , personale della Squadra Mobile , effettuava un appostamento in via Fiume dove vedeva transitare un furgone Citroen Berlingo di colore grigio, visibilmente carico. Uno dei poliziotti riconosceva nel conducente, il padre di MECAJ Skerdian, arrestato il 23 febbraio u.s., proprio alla guida di un furgone simile.
In quella data, infatti gli stessi poliziotti avevano proceduto all’arresto di MECAJ Skerdian cittadino albanese da anni residente in Italia, contadino e venditore ambulante di verdura, controllato in via Adua alla guida di veicolo Citroen Berlingo di colore celeste , nel quale vi erano stipati fra le verdure poco più di 3 Kg. di marijuana. Dopo il sequestro, il personale della Squadra Mobile si recò anche presso l’abitazione dell’uomo al fine di accertare che in casa non vi fosse dell’altra sostanza stupefacente ed in quell’occasione, vide anche il padre di MECAJ Skerdian, che trovandosi in casa assistette alla perquisizione.
Nei giorni successivi all’arresto, l’attenzione dei poliziotti si concentrò nella zona di San Pio e di via Rudiae, con mirati servizi di appostamento, per ciò, ieri pomeriggio, il furgone Citroen Berlingo di colore grigio non è passato inosservato, perché, come già detto, uno dei poliziotti riconosceva la persona alla guida come il padre del venditore ambulante arrestato .
Pochi minuti dopo il primo avvistamento, il veicolo veniva fermato nella parallela via Dalmazio Birago, il conducente, identificato per MECAJ AGIM nato il 13/04/1964 a Valona (Albania), veniva sottoposto a perquisizione. Si rendeva necessario accompagnare il MECAJ in Ufficio dove si procedeva anche ad un più accurato controllo del mezzo che consentiva di rinvenire nel vano di carico, malamente celati da un materasso e da una coperta, 5 grossi pacchi avvolti nel cellophane.
I pacchi rispettivamente di 20, 23, 27, 25 e 25 Kg, per un totale di 120 Kg. venivano sequestrati
Successivamente i pacchi venivano aperti e all’interno essi vi erano 52 involucri di cellophane contenenti marijuana.
















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