NARDO' - “Cavalcaferrovia sulla Nardò-Galatone: Provincia molto attenta, tutt’altro che sorda alla vicenda”. Con queste parole il consigliere provinciale Giovanni Tundo, risponde alle accuse mosse dal consigliere Siciliano rispetto all’opera che sorgerà sulla ex strada statale 174, tronco Nardò-Galatone.
“Sia io che il presidente Antonio Gabellone siamo sempre stati molto presenti rispetto alle vicissitudini di questo progetto stradale che consentirà di eliminare il passaggio a livello esistente. Al pari del collega Siciliano, sin dall’insediamento del 2009, curo personalmente la questione dell’avvio dei lavori per la realizzazione di quest’opera sulla strada provinciale Nardò-Galatone, in quanto sia la comunità galatonese che quella neretina hanno fortemente necessità di questo elemento di grande comunicazione e di collante tra i due territori e a fondamentale servizio, tra l’altro, della struttura ospedaliera di Nardò”.
“Basti pensare che, ben convinti dell’indispensabilità e dell’utilità dell’opera, stiamo da molti anni profondendo tutti gli sforzi per ridurre i tempi morti e, in ogni caso, non è attribuibile all’Ente alcun ritardo per i ricorsi amministrativi che, nel tempo, a fronte della tutela degli interessi dei proprietari, hanno interferito con le procedure finalizzate all’esecuzione dei lavori”.
“Le difficoltà che si sono presentate in questi anni sono state numerose e complicate, ma la Provincia di Lecce le ha sempre affrontate con tempismo e serietà, tenuto conto che l’opera è già cantierabile”.
“Il Servizio Strade dell’Ente, proprio in riferimento al progetto di adeguamento della ex SS 174 (tronco Nardò Galatone), da tempo ha relazionato anche al consigliere Siciliano, sui tempi e sugli adempimenti occorrenti per il perfezionamento della procedura finalizzata alla sottoscrizione del Contratto. In particolare, nei giorni scorsi è stato sottoscritto il verbale di cantierabilità, propedeutico al contratto, da parte del responsabile del procedimento e dell’appaltatore. Inoltre, sono in fase avanzata le procedure finalizzate all’immissione in possesso dei suoli, oramai prossime. Gli adempimenti propedeutici all’avvio dei lavori, richiedono tempi ben definiti e non possono essere superati o trascurati”.
“Nel merito della Commissione che è andata deserta nei giorni scorsi, va detto che il presidente della stessa Roberto Martella, sempre disponibile, attento e presente a tutte le Commissioni sin qui svolte, era assente per motivi di famiglia inderogabili e improvvisi. Gli si può rimproverare soltanto di non avere avuto il tempo di avvisare tutti i componenti”.
“Non c’è dubbio che la Commissione sarà riconvocata a breve per informare, ed eventualmente discutere, ogni dettaglio nel merito del progetto”, conclude il consigliere Giovanni Tundo.
















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