NARDO'/REGIONE PUGLIA - Se ne sono accorti: manca una (e più di una) struttura sanitaria nel Salento. Adesso i politici provano a costruirne un ospedale nuovo tra Nardò, Galatina e Copertino. Ecco la richiesta di Ernesto Abaterusso.
Invito ai Consiglieri salentini a sottoscrivere l'emendamento in Commissione Sanità
La provincia di Lecce ha bisogno di un nuovo ospedale per rendere davvero funzionale e moderna la sua rete ospedaliera all’interno del sistema sanitario pugliese.
Non si tratta di una rivendicazione campanilistica.
Il Salento ha contribuito in modo decisivo all’attuazione del piano di rientro varato dal governo Vendola: sei ospedali chiusi (Nardò, Maglie, Campi, Poggiardo, San Cesario, Gagliano), circa 350 posti letto in meno.
Adesso è il momento di fare un balzo in avanti, sempre nella consapevolezza che bisogna utilizzare al meglio le poche risorse disponibili.
Auspicando, pertanto, che il governo nazionale metta a disposizione delle regioni i fondi per l’edilizia sanitaria, è possibile avanzare, all’interno del piano di riordino di cui alla delibera 265/2016, una proposta utile per l’intero Salento e il sistema Puglia.
Con l’emendamento allegato si propone di modificare l’art. 5 della sopra citata delibera individuando il nuovo ospedale del Salento nell’area tra Nardò, Copertino e Galatina.
Tale scelta è motivata da considerazioni limpide:
1. Il nuovo ospedale del Salento (Nardò-Copertino-Galatina) servirebbe un’area densamente popolata; solo le tre città raccolgono circa 100mila abitanti.
2. Il nuovo ospedale comporterà la chiusura dei due ospedali attivi –Galatina e Copertino - che manifestano da tempo problemi strutturali legati alla vetustà degli edifici e alla loro inadeguatezza tecnologica.
3. Il piano di riordino definito dlla giunta lascia scoperte importanti località turistiche, da Porto Cesareo alle marine di Nardò, i cui collegamenti con Gallipoli sono alquanto difficoltosi, soprattutto durante la stagione estiva.
4. L’ospedale di Scorrano, che si propone di primo livello, manterrebbe le sue funzioni e potrebbe addirittura essere ulteriormente rafforzato.
Stiamo parlando in definitiva di una struttura moderna, con tutti i reparti e con servizi ormai indispensabili per curare le urgenze (Utic, rianimazione, neonatologia, ecc…), con macchinari e tecnologie all’avanguardia. Un ospedale che diventerebbe un centro di riferimento provinciale al pari del “Fazzi” di Lecce.
Su questo emendamento, pensato al di fuori da logiche campanilistiche, ma nell’interesse dei cittadini-utenti, spero ci possa essere l’adesione, come consiglieri firmatari, di tutti i colleghi della provincia di lecce.
Ernesto Abaterusso
















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