NARDO' - "Avevamo ragione noi" dicono i sostenitori di Pippi Mellone: "la ASL di Lecce ha diffuso una circolare a firma del Responsabile Anticorruzione, con la quale ribadisce il tema della “incompatibilità dei dipendenti pubblici”, così come previsto dalla legge".
Una notizia che è sicuramente “bomba” in considerazione della composizione dei recenti consigli comunali, sempre caratterizzati da una ampia presenza “Made in ASL”.
Come Alleanza per il Cambiamento, pur esprimendo soddisfazione per questa prima, ancorché timida, presa di posizione della ASL, aspettiamo una risposta netta per tutti gli uffici pubblici: nel nostro interpello, infatti, abbiamo documentato ciò che è previsto dalla legge: “i dipendenti pubblici che decidono di candidarsi per l’elezione a consigliere comunale, svolgendo le proprie funzioni nello stesso territorio dove si svolge la campagna elettorale, rischiano di creare un’oggettiva confusione di ruoli e funzioni, di per sé idonea ad appannare l’immagine di imparzialità dell’amministrazione dove operano”. Chi garantisce che i cittadini possano votare liberamente di fronte al potere dei dipendenti di uffici dei quali hanno bisogno? E chi garantisce ai cittadini – ad esempio – che un altro consiglio comunale, che non fosse stato gravato dalla forte componente ASL al proprio interno, non si sarebbe comportato in maniera completamente diversa e forse più libera rispetto all'avvenuto declassamento dell'Ospedale di Nardò?
Di fronte a questi dubbi e alle esigenze di tutela degli elettori e di applicazione della normativa, confidiamo nel Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, che, recentemente, ha dichiarato di voler fare della “partecipazione” uno strumento di governo e di sviluppo. Lo sollecitiamo a far fornire velocemente una chiara e netta presa di posizione, tesa a eliminare sul nascere qualsiasi ipotesi di abuso o di conflitto di interesse per evitare che la classe dirigente dei comuni della Regione Puglia sia il risultato di condizionamenti, più o meno alla luce del sole, di quanti dovrebbero operare nell’interesse del bene comune e non del bene proprio.
Ribadiamo, inoltre, che non esiteremo in caso di elezione di persone gravate da tali conflitti a segnalare l'intera situazione alle autorità di competenza.
Alleanza per il Cambiamento
(Andare Oltre, Grande Nardó, Pippi Mellone Sindaco, L'Altra Nardó, Riprendiamoci Nardó, Tutto per Nardó)
















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