NARDO' - La campagna in località Castelli Arene si sta popolando di piccolissime casette ricoperte di teli plastificati. Di notte il paesaggio è spettrale con giovani uomini che vagano nei campi.
E’ questo il risultato di una assenza di programmazione delle iniziative per dare un minimo di assistenza ai cosiddetti “migranti”, i braccianti che arrivano a Nardò sperando in un ingaggio per la raccolta delle angurie. Intanto la Regione Puglia, nella giornata di domani, dovrà dare pubblicare il bando di gara con il quale acquistare alcuni container (il fabbisogno sarebbe stimato in settanta unità) da posizionare nel campo preso in affitto negli anni passati dall’Amministrazione comunale dove venivano piazzate le tende. Lì ci sono già acqua, le docce, i bagni.
Inoltre altri container verranno sistemati nell’area della ex falegnameria, la struttura fatiscente privata fatta abbattere dal sindaco Marcello Risi alcune settimane fa. Ora si comprende anche il motivo di quella operazione: eliminare una struttura pericolosa per far posto a questa soluzione i cui tempi di realizzazione, però, non sembrano utili e compatibili con quanto sta accadendo. La stagione è praticamente iniziata e le procedure burocratiche per l’espletamento della gara potrebbero durare a lungo.
La Regione Puglia, per altro, sta attendendo una risposta definitiva da parte del Ministero dell’Interno per quanto riguarda l’effettiva disponibilità economica per l’intera operazione che non riguarda solo Nardò. Il presidente Michele Emiliano, infatti, deve incontrare ad ore i prefetti di Lecce, Foggia e Bari per coordinare gli interventi. In ogni caso le istituzioni sono in enorme ritardo. I migranti, infatti, stanno riciclando ogni genere di plastica e con aste e pezzi di legno creano una rudimentale ossatura che viene fasciata con i teli così da avere un riparo per la notte. In ogni caso una situazione spaventosa e disumana.
I volontari stanno facendo l’impossibile ma ora si arriverà al picco delle presenze ed anche gli aiuti umanitari non potranno far fronte pienamente a questa negazione di umanità. Secondo le intenzioni questo dovrebbe essere l’ultimo anno d’emergenza anche se sono vent’anni, circa, che si sente ripetere questa cantilena. L’anno prossimo, infatti, un edificio rurale di proprietà regionale (probabilmente rinveniente dal patrimonio ex Ente riforma ed Ersap) verrebbe recuperato, non lontano dal centro abitato di Nardò, e utilizzato per dare ospitalità a circa trecento persone. Intanto la situazione è veramente al limite.
















NARDÒ - Per una settimana ho avuto la macchina in assistenza ed il tragitto casa-lavoro l’ho dovuto forzatamente percorrere a piedi attraversando le vie del centro storico per accorciarne la...
NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
Domani sera al PalaDolmen sfida affascinante tra le uniche due compagini pugliesi del girone D. Le nerofucsia di coach Tofoli viaggiano in testa alla classifica, ma la squadra di Mister Saccomanno...
NARDÒ (LE) – Inizio di stagione trionfale per la scuola del maestro Antonio Avantaggiato, che domina sul tatami pugliese e lucano con una prova di forza corale e ben...
NARDÒ - Iniziativa della locale Associazione Commercianti, coinvolta l’amministrazione comunale. Ce la faranno per Natale? Pensiamo di...
NARDÒ - Le parole del Santo, tratte dalle sue opere e dalle preghiere più significative, prendono vita nella voce vibrante e profonda dell’attore Gianmarco Tognazzi, che ne restituisce l’umanità, la...
NARDO' - A Nardò cresce l'attesa per una nuova serata all'insegna della musica e del tifo per Giacomo Calò, il giovane artista neretino impegnato nel percorso di X...