NARDO' - Dieci proprietari storici di immobili siti sullo splendido lungomare di Santa Caterina di Nardò impugnano il piano coste neretino innanzi al Tar di Lecce.
Il ricorso è stato notificato il 30 ottobre.
L'avvocato Daniele Montinaro legale dei ricorrenti: "Incredibilmente il Piano Comunale delle Coste non è stato sottoposto a VAS (valutazione ambientale strategica) nonostante la particolare rilevanza della costa e dei siti interessati, unici nel panorama regionale: dalla Palude del Capitano, a Porto Selvaggio, da Torre Uluzzo elle Grotte di Capelvenere.
La costa neretina è lunga circa 22 km, l'amministrazione ha previsto ben 16 stabilimenti balneari unicamente in circa 2 km di costa in corrispondenza della marina di Santa Caterina e sino alle "Quattro Colonne".
Una scelta evidentemente irrazionale ed illogica che, laddove dovesse essere attuata, comporterebbe la assoluta libera inusufruibilità del tratto di mare antistante la marina e la invivibilità della marina stessa già interessata nei mesi estivi da fortissimi e mai risolti problemi di viabilità e parcheggi. Parcheggi ed infrastrutture necessarie che, in violazione delle previsioni normative, non sono stati in alcun modo previsti. Una scelta incomprensibile."
















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Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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