NARDO' - Una lettera accorata che racconta che cosa accade quando un leccese decide di tornare in Puglia lasciando la Lombardia o altre regioni del nord.
Egregio Presidente,
La scrivente associazione è venuta a conoscenza di un vasto flusso migratorio nella nostra Regione di nostri corregionali residenti nella Lombardia e altre regioni del nord-Italia causa paura del Covid 19.
Ebbene, molti di loro non si attengono alle disposizioni regionali informando medici curanti e asl nella nostra zona,come suggerito, ma alcuni sostengono di possedere un documento sanitario (attestante buone condizioni di salute) rilasciato dal loro medico curante delle regioni dove risiedono.
Pertanto, in questo stato di psicosi e obblighi individuali demandati all'istruzione/coscienza e del senso civico di ognuno, crediamo che sia necessaria una direttiva unica/obbligatoria senza facoltà di interpretazione,anche attraverso le prefetture e/o forze di polizia giudiziaria per censire e far rispettare le prescrizioni consigliate dalla Regione.
Ritenendo che arginando tali epidemie oltre a salvare vite umane fa risparmiare alla nostra Regione ingenti spese sanitarie e, certi del suo personale interesse sull'argomento, auspichiamo metodi più incisivi di contenimento.
La salutiamo cordialmente.
Maria Teresa Corsi, responsabile circolo Verdi ambiente e società onlus - Lecce.
















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