NARDO' - I mostri si sono risvegliati. Hanno assunto la forma di una “pallina”.
Il loro nome è “coronavirus” o “covid19”. Stanno terrorizzando milioni di persone che in preda a isteria collettiva sfogano i loro istinti primordiali sui social invocando atroci sofferenze ai presunti “untori”. Eppure i “mostri” , forse non sono tanto mostri. La diffusione del “Covid19 o coronavirus” che dir si voglia sembra abbia una contagiosità e una letalità molto inferiore a una banale influenza.
Siamo entrati in una spirale dalla quale non sarà facile uscire. Una spirale di paura. Paura alimentata dall’insipienza dei nostri politici, dai media e da noi comuni mortali che abbiamo sempre la necessità di trovare un “mostro” per lenire le nostre frustrazioni e incapacità ad affrontare le sofferenze quotidiane e per dare libero sfogo ai nostri peggiori impulsi.
Quanto accade in questi giorni, in queste ore nel nostro paese, nelle nostre comunità è estremamente preoccupante. Il sistema è andato in tilt. E’ andato in tilt per una “epidemia” la cui storia è tutta da scrivere. La fantasia umana si è sbizzarrita, come sempre accade in questi casi, alla ricerca dei “responsabili”. Prima i “ cinesi”, poi i “lombardo-veneti”, domani chissà. Le caratteristiche della malattia determinano nel corpo sociale atteggiamenti legati più alle fantasie che alle reali dimensioni del fenomeno. Ed è quello che sta accadendo anche nella nostra Città.
Preoccupano, e non poco, i silenzi e le parole che stanno venendo utilizzate in queste ore, dopo la notizia che vi sarebbe una caso di “covid19” nel Salento. Sui social vengono trasmessi e ritrasmessi messaggi che nulla hanno di scientifico, si leggono termini come “l’incubo ha inizio”, si registrano prese di posizioni irragionevoli da parte di chi dovrebbe stare in prima linea e tranquillizzare la pubblica opinione, si scambiano accuse e controaccuse per biechi giochi politici.
Non si sconfigge così il “covid19”. Si abbia la responsabilità di tacere e invitare a documentarsi sui siti ufficiali, si abbia la capacità di non contribuire alla diffusione di messaggi non controllati e di quelli che alimentano odio e paura, alcuni riferiti alla persona risultata positiva ad Aradeo, sono semplicemente stomachevoli e non fanno certo onore alla razza umana. Si abbia la capacità di ritrovare la ragione. Solo così riusciremo a vincere il “covid19”.
Abbiamo affrontato altri momenti difficili quali l’AIDS, la SARS per fare due esempi molto ma molto più gravi e ne siamo usciti. Ritroviamo la nostra capacità di essere comunità, seguiamo le norme igieniche e le raccomandazioni segnalate dalle autorità sanitarie e smettiamola con il diffondere ansie e timori che non hanno ragion d’essere. Solo così la “ragione” sconfiggerà i “mostri” che sono in noi.
Lucio Tarricone
Medico Chirurgo
Centro Studi “Salento Nuovo”
















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