NARDO' - Onestamente non ci interessa da chi arriva la commessa, a chi verranno distribuiti questi prodotti, o il collegamento con l'emergenza in corso. La finalità di queste notizie è di evidenziare che anche in momenti di crisi una azienda pronta e preparata, oltre che ben guidata, è capace di allineare la linea di produzione ad un nuovo bisogno. Mantenendo il livello di occupazione degli addetti e sostenendo il cosiddetto indotto. Parliamo di diverse centinaia di persone.
Ancora una volta l’industria manifatturiera di Nardò si distingue per operatività ed efficienza. Fiore all’occhiello del territorio è il gruppo tessile Barbetta, capitanato dal carismatico Luciano e dalla sua famiglia. Una impresa che garantirà, nei prossimi giorni, una fornitura enorme di mascherine e camici per medici ed infermieri. L’industria Barbetta, che si trova alle porte della città di Nardò, ha ricevuto infatti una commessa importantissima: 600mila mascherine da produrre in pochi giorni. Inoltre 200mila camici. A quanto è dato sapere – ma la riservatezza è il tratto distintivo dell’azienda neritina – la richiesta arriva da una grande casa di moda italiana che ha intenzione di distribuire gratuitamente ed immediatamente il materiale prodotto a Nardò in alcuni ospedali del nord, probabilmente in Toscana. Un’impresa che la Barbetta deve completare in poco tempo anche se i particolari non sono noti.
E’ certo, però, che la forza lavoro è già indirizzata verso questo obiettivo e ieri le linee di produzione si sono dedicate quasi esclusivamente a questo. La cosa bella della vicenda è che le sarte, uomini e donne che si occupano dell’intera filiera produttiva, sono fieri e contenti di lavorare con questa nobile finalità. La casa di moda, rinomata in tutto il mondo, dovrebbe donare i prodotti realizzati ma, ovviamente, ora è prematuro parlarne. Un altro particolare che potrebbe evidenziare in positivo, ancora una volta, l’attività dell’industria neritina riguarda una ulteriore produzione di mascherine, questa volta a cura esclusiva dell’azienda e con la finalità di rifornire i presidi sanitari della Puglia e della provincia di Lecce. In questo caso, se la notizia verrà confermata, la Barbetta lavorerà per il bene del proprio territorio. E si parla di 300mila pezzi ancora.
Bisogna poi evidenziare l’alta professionalità delle aziende manifatturiere del tessile salentine in generale, delle quali Nardò è stata a lungo una sorta di “capitale”. Barbetta nasce nel 1974 e col tempo conquista la fiducia di case di moda e famosi stilisti. Lavora in tutto il mondo, dando occupazione a centinaia di persone. In un momento come questo, complicatissimo per la perdita di occupazione, consola sapere che aziende come queste trovano spazio e producono. La Barbetta è balzata agli onori della cronaca durante l’ultimo festival di Sanremo, quando il cantante Achille Lauro ha mostrato al mondo dello spettacolo la famosa e scandalosa “tutina” paillettata, prodotta proprio dalla Barbetta per Gucci.
















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