NARDO' - Dopo l’incontro in videoconferenza tra sindacati, associazioni datoriali e istituzioni.
FIORETTI, UILA LECCE: “Ora dobbiamo incentivare le aziende a iscriversi alla Rete per il lavoro agricolo di qualità, unico strumento concreto per favorire l’intermediazione fra domanda e offerta di lavoro e contrastare il caporalato”
Si è riunito nuovamente, in videoconferenza, il “Tavolo provinciale permanente di Coordinamento sul lavoro dei migranti stagionali in agricoltura” convocato dalla Prefettura di Lecce in vista dell’ormai imminente apertura del Villaggio Boncuri di Nardò. Assieme al viceprefetto vicario Guido Aprea, erano presenti i rappresentanti istituzionali (Regione, Provincia, Comune di Nardò, Inps, Asl, Centri per l’impiego, Ispettorato del lavoro), datoriali e delle organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione del campo di Nardò e delle misure di sicurezza predisposte, nonché della logistica e dei trasporti, ma anche per discutere di tutte le problematiche connesse all’attivazione della Sezione territoriale della Rete per il lavoro agricolo di qualità.
Per la Uila di Lecce è intervenuto il segretario generale Mauro Fioretti, che sedeva al tavolo insieme al segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto. “Esprimiamo apprezzamento – dichiara Fioretti - per la continuità e la serietà con cui la Prefettura di Lecce sta affrontando tutte le problematiche connesse al lavoro stagionale in agricoltura. Ci ha tranquillizzato molto sapere che la gestione del Villaggio di Boncuri è stata affidata dalla Regione alla Croce Rossa e che la stessa Regione darà un contributo importante per incentivare l’uso di biciclette e mini-van per il trasporto dei lavoratori nei campi di raccolta. Dal punto di vista della logistica e della sicurezza dei lavoratori, possiamo dire che il lavoro è ormai in fase avanzata e questo ci conforta, anche se dalle associazioni datoriali non abbiamo avuto ancora alcun cenno rispetto al numero di braccianti che quest’anno saranno impiegati”.
“Nel corso della riunione – prosegue Fioretti - abbiamo discusso a lungo e ricevuto importanti aggiornamenti sull’attivazione della Sezione territoriale della Rete per il lavoro agricolo di qualità, che vede iscritte oggi solo l’1 per cento delle aziende. Al riguardo, non possiamo che esprimere preoccupazione rispetto alle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate delle associazioni datoriali in data odierna, poiché riteniamo indispensabile far sì che le aziende aderiscano in massa alla Rete, strumento ideale per favorire l’intermediazione fra domanda e offerta di lavoro e contrastare il caporalato. A tal proposito, il direttore dell’Inps dott. Marcello Amodio ha spiegato come l’accesso delle aziende alla Rete sarà possibile anche per chi non è in regola con i contributi ma manifesta la volontà di regolarizzare la propria posizione, per cui non ci saranno più alibi. Accanto a questo, per la Uila di Lecce è sicuramente necessario dare ulteriori incentivi alle aziende, anche attraverso l’elaborazione di un ‘marchio di qualità’ che sia spendibile a livello commerciale per chi aderisce alla Rete. Siamo sicuramente sulla strada giusta – conclude Fioretti - ma dobbiamo fare in fretta e rendere operative quanto prima queste proposte”.
















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