NARDO' - Ci voleva un serio interlocutore sul fronte ambientale. Le associazioni ambientaliste, infatti, pare si siano preso una pausa sulle questioni neritine. Quando il gioco si fa duro, insomma, non è facile scendere in campo. Ma ora questa boccata di ossigeno: le proposte, per la verità molto ragionevoli, di Italia Nostra.
Preg.mo Avv. Giuseppe Mellone Sindaco del Comune di Nardò
Preg.mo Sig. Mino Natalizio Assessore all’Ambiente del Comune di Nardò
Preg.mo Sig. Cosimo Capoti Assessore ai LL.PP. del Comune di Nardò
Preg.mo Ing. Nicola D’Alessandro Dirigente Responsabile del Servizio Tutela e e Gestione del Verde pubblico del Comune di Nardò
Preg.mi Sigg. Componenti della Consulta per l’Ambiente di Nardò
Rev.mo Don Camillo De Lazzari Parrocchia San Francesco d’Assisi
La scrivente Associazione, presente ed operante nel territorio della provincia di Lecce in relazione alle tematiche afferenti la tutela del territorio e dei suoi beni culturali, paesaggistici e naturali, da decenni si è interessata (grazie soprattutto all’impegno del compianto Avv. Salvatore De Vitis) delle vicende afferenti la tutela ed il recupero della chiesa dell’Incoronata di Nardò (sec. XVI) in ragione delle sue specificità storiche, religiose, architettoniche ed artistiche ed anche per il contesto ambientale in cui essa è collocata.
Più di recente, a partire dal 2015, la scrivente Sezione di Italia Nostra si è adoperata con varie iniziative (dibattiti, lettere, servizi televisivi, ecc..) per evidenziare la necessità e nel chiedere al Comune di Nardò che si effettuasse l’abbattimento del relitto in cemento (costituente la struttura abbandonata dell’erigendo nuovo municipio) ubicata in prossimità della Chiesa dell’Incoronata, in ragione del rilevante impatto che il manufatto determinava sulla chiesa e sull’intero contesto paesaggistico ed ambientale, per gli enormi costi che avrebbe comportato il suo completamento e per i potenziali pericoli che la struttura poteva determinar alla pubblica incolumità.
Allo stesso tempo questa Associazione ha avanzato la proposta che sull’intera area di pertinenza dell’erigendo nuovo municipio si realizzasse un parco peri-urbano in grado di arricchire di ulteriori spazi verdi la città e riqualificare le aree intorno alla chiesa dell’Incoronata, in modo da creare un grande polmone verde al servizio della comunità, anche in considerazione che il versante sud del territorio di Nardò, nel corso degli ultimi quarant’anni, aveva registrato una rilevante cementificazione a danno dell’ambiente, dell’agricoltura e del paesaggio.
Tutto ciò premesso, la scrivente Sezione di Italia Nostra, nel prendere atto che nei primi mesi del 2018 l’Amministrazione comunale ha portato a termine l’abbattimento di detta struttura abbandonata e che, al suo posto e sull’area di pertinenza, è stato realizzato il cosiddetto “Urban Park” (inaugurato lo scorso 26 giugno) attrezzandolo con un parcheggio, con un’area fitness, con aree skate e skate-board, con giochi per bambini, con un campo di beach volley, con un dog park e con uno spazio ristoro ed avendo appreso (a mezzo di alcuni organi di infomazione) delle osservazioni e delle proposte avanzate dal Parroco Don Camillo De Lazzari - quale responsabile della Chiesa dell’Incoronata - in merito ad alcune problematiche afferenti il traffico che si svolge in prossimità dell’Urban Park e della chiesa dell’Incoronata, intende rendere partecipi le SS.LL. in indirizzo delle seguenti considerazioni:
1) all’interno del Parco, così come nelle aree esterne (zona parcheggi e viali) sono presenti alcuni spazi ove possono essere collocati ulteriori alberi (di medio/alto fusto) in modo da elevare le valenze botanico-vegetazionali, le condizioni ecologiche e favorire una maggiore presenza di fauna, creando così maggiori spazi d’ombra e mitigare le temperature nel periodo estivo;
2) lungo i percorsi che insistono nelle vicinanze del parco e della chiesa dell’Incoronata vi è la necessita di una migliore regolazione della viabilità stradale, in modo da garantire una maggiore sicurezza dei frequentatori del parco e della chiesa;
3) la circolazione del traffico in prossimità del parco e della chiesa può risultare, in alcuni orari o per lo svolgimento di manifestazioni civile e/o religiose, difficoltosa, ragion per cui risulterebbe opportuno - se non necessario - valutare la possibilità di realizzare percorsi alternativi o integrativi.
Pertanto, con lo spirito della collaborazione e con l’intento di concorrere alla individuazione delle soluzioni che possono risultare utili ed anche sostenibili in termini ambientali e sociali, si avanzano le seguenti proposte:
A) Collocare all’interno del parco e nelle aree esterne ad esso il maggior numero di alberature (di medio ed alto fusto e delle specie autoctone), sulla base di uno studio naturalistico e paesaggistico, aumentando così le valenze ambientali dell’intera area;
B) Prevedere la realizzazione (lì dove possibile e necessario) di marciapiedi, di attraversamenti pedonali e di eventuali dossi, in modo da ridurre la velocità degli autoveicoli e garantire una maggiore sicurezza dei pedoni;
C) Valutare la possibilità di realizzare un percorso alternativo/integrativo con la realizzazione di una strada che, perimetrando il parco ai lati ovest e sud, colleghi la strada (senza nome) che si innesta da Via Montale con Via Incronata in prossimità della chiesa, lungo il cui percorso potrebbe essere realizzato un secondo accesso al parco - magari - un rondò (sull’incrocio che nascerebbe all’altezza della chiesa) in modo da limitare la velocità di chi percorre Via Incoronata dalla città verso la campagne e viceversa. Nel caso tale intervento risulterà praticabile, sarà opportuno e necessario che siano adottate soluzioni quanto più organiche, armoniche e compatibili con il contesto paesaggistico ed ambientale delle aeree circostanti (uso di materiali, collocazione di alberature, ecc.);
D) Evitare di installare ulteriori corpi illuminanti ed altri elementi di arredo (pali per l’illuminazione, segnali stradali, pannelli pubblicitari, ecc.) se non quelli strettamente indispensabili e – comunque – evitando ogni possibile alterazione delle valenze naturalistiche e paesaggistiche e delle visuali panoramiche;
E) Prevedere sin d’ora che i suddetti interventi - se condivisibili e realizzabili possano concretizzarsi i tempi brevi, magari prima della prossima Giornata nazionale degli Alberi (21 novembre p.v.) in modo da organizzare delle apposite iniziative quale ulteriore momento di crescita sociale e culturale e di sensibilizzazione verso le problematiche ambientali e – specificamente - per la tutela e l’implementazione del verde urbano e delle aree naturali.
Auspicando che le osservazioni e le proposte innanzi espresse possano essere oggetto di una Vs. attenzione e restando a disposizione per ogni ulteriore riscontro, si inviano distinti saluti.
Marcello Seclì
Presidente Italia Nostra - Sezione Sud Salento
















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