NARDO' - Abbiamo trovato questo intervento nel mare della Rete. Crediamo possano leggerlo e comprenderlo tutti i nostri lettori più attenti. Perché contiene tutti gli ingredienti della struggente umanità di cui è composta una persona sensibile.
Di Left e di destra. (non leggete questo post che è meglio)
Left di questa settimana ci dice che le generazioni che non hanno patito la fame non riescono a provare empatia per coloro che oggi "hanno fame". Da qui il fastidio verso i poveri, gli immigrati, i senza casa.
Non so se l'analisi possa essere considerata attendibile, non so se sia la mancanza di fame, del resto abbiamo leghisti, razzisti e fascisti anche nel sottoproletariato, ma lì subentra la paura di vedersi togliere spazi e servizi, pessimi ma esistenti. Anche io ieri ho provato fastidio al campo, direi ai campi diffusi di Nardò, troppo caldo, troppe zanzare, troppa spazzatura, troppe richieste, troppi problemi. In più di un momento ho chiesto di andare via. Poi mi sono chiesta che cavolo mi stesse succedendo. L'ho capito dopo un po'.
Eravamo lì per dare informazioni sulla regolarizzazione e per fare una sintesi sui servizi che il progetto SIPLA SUD di Arci Nazionale poteva offrire ai braccianti. Un vecchio tunisino mi ha detto che di persone come noi ne sono passate tante ma che "parliamo, parliamo" e non facciamo niente. Ed è vero, per la maggior parte di loro non poteva applicarsi la regolarizzazione.
Poi ci hanno chiesto se potevamo fare qualcosa perché da 5 gg aspettavano di entrare nel campo, ma per varie ragioni non li facevano entrare. E pure per questo non potevamo fare nulla. In un posto dove due cucinavano e credo vendessero birra un ragazzo molto giovane con due occhi buonissimi mi ha chiesto se poteva avere un permesso di soggiorno. Tre anni che stava in Italia, mai avuto un pds, mai avuto un contratto. Io furbissima gli propongo di denunciare il datore di lavoro così da avere un permesso.
E caxxo lui mi dice parlando sottovoce " È una cosa brutta fare del male all'unica persona che mi sta aiutando" . Ecco, io ho provato lì per lì fastidio, gli ho detto che lui,il padrone, ne approfitta a e lo sfrutta, poi dopo, pensandoci ho capito che i punti di vista "de lu binchiatu" sono diversi da quelli di chi ha fame e allora avrei voluto abbracciarlo perché lui, nella sua miseria, era tanto più generoso e empatico di me che credevo di fare chissà cosa perché dedicavo 3 ore del mio tempo ad una causa persa da sempre.
Non va, ci vuole un pds per ricerca lavoro per tutte e tutti senza tutti i limiti che il decreto della ministra senza memoria, opportunista e falsa ha messo.E poi comunque quei soldi spesi per l'animale del cuore del primo cittadino potevano essere spesi per qualche motocisterna di acqua per le persone fuori dal campo, che se fossero cani qualche tutela in più gliela dareste. Morale della favola:"Vi odio tutt*"
















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