NARDÒ - Oggi pomeriggio, alle 18.30, il sottosegretario agli Esteri visiterà il Giardino della Memoria, in pericolo a causa della ennesima e superficiale scelleratezza della giunta Mellone. Ma l'onorevole non sa che cosa accade in un vero luogo sacro per Santa Maria e la comunità ebraica mondiale, distante da lì solo cento metri. Portatecelo.
Il giardino antistante il museo, infatti, è stato trasformato in un mercatino settimanale di artigianato e collanine. Eppure quello è un posto straordinario, un vero sacrario non solo per gli Ebrei ma per l'intera comunità neritina che è stata insignita della medaglia d'oro al valore civile, dal Presidente Ciampi, per i fatti accaduti in coda alla Seconda guerra mondiale.
Hanno trasformato un luogo simbolo (a livello internazionale) della Memoria e della Pace in un suk mediorientale con un giro di pizzica, che non guasta mai. Che vergogna.
Ci siamo stancati di questa superficialità, di questi colpi di spugna sui valori e sui simboli condivisi da decenni e da migliaia di persone. Chissà se il sottosegretario potrà vedere il museo, chiuso da troppo tempo per lavori che non finiscono mai. Ma niente paura: alla perduta potrà acquistare una collanina.
















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Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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