NARDO' - Il consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano all'attacco: «Il Giardino che ricorda la Shoah non può essere trasformato in una biglietteria per voli turistici! L’ennesima trovata tragicomica del sindaco Mellone».
Sta facendo il giro d'Italia la trovata del sindaco Mellone di far decollare gli idrovolanti dallo spazio antistante il Giardino della Memoria a Santa Maria al Bagno. Per adesso però a decollare sono le risate di una nazione che ci ride dietro ogni volta che il sindaco ne spara una.
Nardò possiede oltre venti chilometri di costa eppure Mellone e soci individuano per i loro viavai aerei proprio lo specchio d'acqua davanti al Giardino della Memoria, a pochi metri da quel Museo che racconta la meravigliosa storia d’accoglienza ai profughi ebrei da parte dei neretini, negli anni Quaranta del secolo scorso. Una soluzione persino peggiore della precedente: inizialmente l’amministrazione comunale aveva infatti previsto come scalo per gli idrovolanti la litoranea Santa Maria-Santa Caterina, precisamente all'altezza del Pizzo dell'Aspide (nei pressi dell’Hotel Riviera).
Comiche anche le argomentazioni con cui Mellone, dopo le polemiche, prova a spiegare che Museo e Giardino della Memoria verrebbero addirittura “valorizzati” dalla presenza degli idrovolanti. Certo, come no: non avete mai sentito parlare di valorizzazione dei musei attraverso gli idrovolanti? Sembra una barzelletta ma a Nardò queste corbellerie vengono addirittura veicolate con dichiarazioni ufficiali.
Tralasciando un attimo l'aspetto simbolico legato al Museo e al Giardino della Memoria, va detto che in Italia progetti simili a quello “pensato” (si fa per dire) dall'amministrazione comunale di Nardò si sono rivelati anacronistici e non adatti nemmeno per quel turismo d’élite a cui sembrerebbero rivolti. Ricordo poi che il Giardino della Memoria davanti al quale sorgerebbe lo scalo per gli idrovolanti è stato realizzato dalla famiglia Congedo, che a proprie spese e senza alcun costo per il Comune ha provveduto alla piantumazione di specie arboree, piante e targhe commemorative, dimostrando così la sua gratitudine alla nostra città.
Una famiglia che oggi è stata insultata e derisa proprio dal sindaco Mellone, il quale parla – anzi, straparla – di presunti interessi privati attorno a questa vicenda di Pierluigi Congedo, stimatissimo docente presso l'Università Luiss “Guido Carli” di Roma e ideatore del Giardino della Memoria. Congedo è “colpevole” di non condividere affatto l'idea di Mellone di trasformare un luogo di storia, cultura e riflessione in una biglietteria per Corfù. Una “colpa” che è anche la mia e quella di tantissimi cittadini, neretini e non solo.
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale Partito Democratico – Nardò
















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