NARDO' - Primo Levi diceva “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
E la conoscenza passa attraverso la valorizzazione e l’importanza delle testimonianze. Quella di Vittorio Perrone, che ci lascia oggi, è la principale testimonianza umana che avevamo del nostro passato, della storia di questa comunità. Vittorio i sopravvissuti ai campi di sterminio nazi fascista li ha guardati negli occhi, conoscendo il loro terrore, la loro paura, le loro incertezze. Li ha accolti e accompagnati verso la libertà. Come Jakob Erlich, profugo ebreo, che dopo settant’anni volle a tutti i costi rintracciare e riabbracciare il suo amico Vittorio, mai dimenticato. Un incontro che ha poi dato vita alla cittadinanza onoraria neretina per Jakob.
A Vittorio dobbiamo parte del grande lavoro per il riconoscimento della medaglia d’oro al merito civile.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella memoria storica, quella degli anni dell’accoglienza della nostra Città.
Personalmente perdo un amico che mi ha insegnato tanto.
Che la terra gli sia lieve.
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - È il settimo numero della collana dedicata al patrimonio ecclesiastico neritino.
LEVERANO - "Per troppo tempo ho scelto il silenzio" esordisce il primo cittadino, Marcello Rolli.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.