PUGLIA - "Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell'epidemia è vorticosa.
Quindi credo che ci siano le premesse per l'adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio . Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro": lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale . (ANSA).
VISUALIZZA QUI LA NUOVA ORDINANZA DEL 10 MARZO 2021951.6 KB
Il Presidente della Regione Puglia ha disposto, con Ordinanza n. 74, misure restrittive per contrastare la ripresa della curva epidemiologica:
dal 10 marzo al 6 aprile su tutto il territorio regionale
- divieto di stazionare con persone non conviventi o non appartenenti al proprio nucleo familiare nei pressi degli istituti scolastici, nelle piazze, nelle pubbliche vie, lungomare e belvedere, se non per per usufruire di servizi essenziali.
I sindaci valutano, in caso di rischio di assembramento, la chiusura di piazze o vie per l'intera giornata o alcune fasce orarie - dalle 18 di giorni festivi e prefestivi, divieto di asporto di bevande da attività autorizzate alla somministrazione e distributori automatici h24
- dalle 18 divieto di asporto dai bar
- resta l'obbligo di indossare la mascherina all'esterno e all'interno dei locali, salvo il tempo della consumazione; di esporre all'ingresso del locale un cartello che indichi il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente; resta fortemente raccomandata la consegna a domicilio di alimenti e bevande
dal 12 marzo al 6 aprile per le province di Bari e Taranto
- sospensione dell'attività didattica in presenza, salvo attività laboratoriali o per rispondere alle esigenze di alunni e alunne con bisogni educativi speciali.
Le scuole garantiscono la frequenza in presenza di figli e figlie di personale sanitario o altre professioni le cui prestazioni sono indispensabili a garantire servizi essenziali.
Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3mila euro.
Se la violazione è commessa nell'esercizio di una attività di impresa, si applica anche la sanzione accessoria della chiusura dell'attività da 5 a 30 giorni.
















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