GALATONE - Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ritornare a girare nel centro storico di Galatone, dopo tanto che non lo facevo. Un centro aperto al traffico, sfortunatamente.
La chiesa Madre, Parrocchia SS. Maria dell’Assunta, quella magnifica piazzetta della chiesa del Santuario del SS. Crocifisso della Pietà, il Palazzo Marchesale.
Ammirare il nostro patrimonio storico-artistico, farlo di sera tardi, di notte, è incantevole.
E non lo dico adesso che siamo nel periodo dell’anno in cui ci sono i turisti. Sappiamo che le nostre meraviglie architettoniche sono lì presenti da centinaia e centinaia di anni, e noi per primi, a volte, non riusciamo ad apprezzarli. Qualche giorno fa è stato celebrato il 400° anno del miracolo SS. Crocifisso.
I villeggianti che vengono da noi, di proposito, a gustare le nostre specialità e a vedere le bellezze, poi raccontano le loro esperienze (negative e positive) e ci fanno riscoprire i nostri posti e mettono in evidenza anche i nostri difetti.
Lo rilevo perché noi abbiamo questi centri storici da "Grande Bellezza", e forse riusciamo poco a stimarli. Qualcosa mi dice che non facciamo abbastanza per salvaguardarli e custodirli a dovere. A conservarne anche il decoro.
E probabilmente questo che dirò è un esempio, sfavorevole.
In realtà, in tutto questo splendore, c'è una cosa che contrasta con il fascino dei nostri luoghi. È spiacevole, sconcio ma devo dirlo.
Mi riferisco alle “bande di ragazzini” con i motorini e scooter che vagabondano, indisturbati, per le stradine del centro storico senza il benché minimo rispetto per i passanti.
E credo che, purtroppo, questo venga notato (anche con un certo disgusto) da molti turisti quando visitano il paesaggio ed osservano le nostre ricchezze. È stato notato, e denunciato più volte, dai residenti e nessun amministratore ha mai preso sul serio la questione e i relativi provvedimenti.
Insisto, “bande di ragazzini” che schiamazzano, come dannati, si rincorrono, si pedinano, suonano di continuo i campanelli dei loro mezzi, infernali, come se stessero in un circuito di moto preposto all'alta velocità.
Al Signor Sindaco di Galatone chiedo:
perché non porre fine a tutto questo chiudendo il centro storico, tutto, alle auto e moto e mandiamo questi ragazzi in luoghi dove possano non nuocere, alla nostra salute e anche alla loro?
Se ne avvantaggerebbe la città di Galatone in termini di valorizzazione artistica e culturale?
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente
















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