NARDO' - Vi facciamo leggere un estratto di una recente deliberazione del Consiglio comunale. Atti testamentari della erede lasciavano un importante locale in corso Vittorio Emanuele (la ex torrefazione Lezzi) nella quale, se non ricordiamo male, si chiedeva di tenere esposto il prestigioso medagliere. Anche il locale, donato alla Chiesa locale, avrebbe dovuto mantenere una finalità sociale. Ora, però, qualcosa cambierà.
Premesso che è stata di recente ristrutturata parte del Castello degli Acquaviva, di proprietà del Comune di Nardò e che è intendimento dell'Amministrazione Comunale adeguare nel tempo il Castello alla sua vocazione naturale di contenitore culturale.
Tenuto conto che:
- Gregorio Leone e Salvatore Napoli Leone sono stati illuminati industriali neritini: il primo pioniere dell’industria vinicola e liquoristica a Nardò ed il secondo scienziato ed inventore eclettico, commerciante, pubblicitario, nato nel 1905 e scomparso nel 1980, sperimentò numerose attività, alcune pioneristiche, passando dalla produzione di inchiostri, cosmesi, pasticceria, torrefazione caffè (era suo il più noto Gran Bar Pasticceria di Nardò), fino ad arrivare a quella dei coni gelati, delle bibite, ed infine operò nel campo pubblicitario, dell'editoria e della tipografia.
- già con precedente nota del 16 gennaio 2018 e successivamente con nota allegata in atti Prot. 29190 del 10/06/2021, il Presidente della Fondazione Terra d’Otranto Marcello Gaballo ha espresso la volontà di donare alla Città di Nardò quanto gli è stato consegnato dagli eredi di Salvatore Napoli Leone, al fine di istituire un museo alla memoria, aperto al pubblico e da ospitare nel Castello Acquaviva, del patrimonio archivistico e documentario ricevuto;
- la Fondazione si è già preoccupata di redigere, a sue spese, un inventario dell’inesplorato patrimonio archivistico, assolutamente degno di essere conosciuto per delineare la storia dell’industria e del commercio locale, a partire dalla fine dell’800 e sino a qualche decennio fa, che è stato depositato presso l’Archivio Storico della Diocesi di Nardò. Risultano difatti schedati tutto l’epistolario del Cavaliere Napoli Leone, risultandone centinaia di documenti e lettere giunti fino a noi, storia viva per Nardò e tutta la Puglia, visto che le carte che lo formano istituiscono relazioni, evocano personaggi, testimoniano attività che seppure personali appartengono al genere umano e alla nostra terra in particolar modo. Nello stesso Archivio sono stati depositati i documenti cartacei che non hanno trovato posto nell’erigendo Museo.
- il Museo sarà occasione per celebrare, perché indirettamente coinvolti con le fabbriche dei due, altre figure importanti come il coriglianese Nicola D’Urso, tra i più celebri calligrafisti italiani operante nella Capitale, il pittore e grafico neritino Gino Gabrieli, con esposizione di bozzetti, marchi ed etichette originali da lui creati per le attività di Salvatore; una produzione letteraria della cugina dell’eroe Cesare Battisti, amica di Salvatore.
- gli eredi hanno altresì autorizzato che il medagliere del Cavaliere, già in un locale nei pressi della Chiesa del Carmine, sia esposto nel Museo erigendo. E’ stato anche acquisito nel dicembre 2019 il parere favorevole della Diocesi di Nardò Delibera di C.C. N° 30 del 27/07/2021 Gallipoli per la cessione in comodato d’uso dello stesso medagliere e trasferimento dello stesso.
- per ospitare il tutto, debitamente inventariato a cura della Fondazione, occorrono dei locali per l’esposizione, da corredare con bacheche museali e numerose cornici in cui esporre i pezzi più pregevoli della raccolta, tra cui le etichette dei celebri liquori e vini, i diplomi e attestati ricevuti dalle due figure da diversi luoghi d’Italia e d’Europa, a cominciare dai primi anni del secolo scorso, oltre a delle gigantografie delle foto d’epoca delle fabbriche (tra cui quella dei coni di gelato e degli inchiostri creati da Salvatore), tutte installate e funzionanti nella Città di Nardò, tra gli anni ’20-50 del secolo scorso.
- gli espositori in legno e vetro sono stati donati alla Fondazione dall’azienda UNIEURO di Nardò. Adeguatamente adattati e restaurati, oggi fanno parte dello spazio espositivo. Altre bacheche sono state appositamente realizzate per conto e cura della Fondazione, contenendo il materiale minuto ed alcune rare edizioni a stampa del 1700 e 1800.
- che i mobili e l’arredo esposti nella seconda sala, tutti appartenuti al Cavaliere Napoli Leone e provenienti dalla sua abitazione, sono stati donati dalla Sig.a Teresa Cagnazzo e dagli eredi legittimi per tale finalità museale, Anche gli alambicchi e gli strumenti dell’industria liquoristica “Leone” sono stati donati dal nipote Luigi Napoli.
-per arricchire l’oggettistica e le suppellettili esposte in tale spazio la Fondazione ha ricevuto in dono da privati cittadini diverso materiale, come risulta dall’inventario, nel quale sono riportati anche i nomi degli offerenti
- al fine di procedere alla concretizzazione del progetto, anche il Liceo Artistico di Nardò ha partecipato, curando e progettando gli spazi e mettendo a disposizione a tal fine le competenze dei suoi docenti e degli studenti.
Valutata la rilevanza culturale e storica rappresentata dalla “Fondazione Terra d’Otranto” con il materiale donato per l’erigendo Museo, rappresentando l’unico esempio cittadino di archeologia industriale misconosciuta, ed, altresì, la potenzialità di attrattiva turistica e di interesse pubblico di entrambi;
Dato atto che l'Amministrazione Comunale di Nardò intende concorrere alla conservazione, valorizzazione e promozione dei beni e degli istituti culturali attraverso l'organizzazione e l'apertura al pubblico di servizi culturali ed informativi integrati, anche al fine di garantire il diritto dei cittadini all'informazione, alla documentazione e alla formazione culturale permanente;
Considerato che appare, oggi, opportuno garantire al materiale donato una collocazione del materiale suddetto in un ampio locale al piano terra presso il Castello Acquaviva d'Aragona, al fine di consentirne la conoscenza e la fruibilità;
Rilevato che
- l'Amministrazione Comunale intende a tal fine utilizzare i locali presenti nell'atrio del Castello degli Acquaviva a piano terra;
- il Comune di Nardò, acquisito quanto risultante dalla inventariazione e catalogazione del materiale donato ed esposto, fissa nel Protocollo d'intesa allegato in atti (in schema) I contenuti, le modalità organizzative e l’allestimento del Museo dedicato ai benemeriti concittadini Gregorio Leone e Salvatore Napoli Leone;
Vista la Deliberazione di Giunta Comunale n. 147 del 11/06/2021;
Vista la nota allegata in atti Prot. 29267 del 10/06/2021 con la quale il Presidente della Fondazione Terra d'Otranto dr. Marcello Gaballo trasmette a questo Ente copia dell'Inventario del materiale contenuto nell'erigendo Museo Gregorio Leone e Salvatore Napoli Leone, che la medesima Fondazione intende donare alla Città di Nardò.
Considerato che occorre procedere – per le motivazioni sin qui esposte – all'approvazione dell'Inventario menzionato, allegato in atti alla presente Deliberazione.
















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