NARDO' - Sappiamo che a molti piace il "pensiero unico" ma va detto, perché non possiamo fare diversamente, che il nuovo lungomare presenta molti problemi. E va argomentato: un'opera che costa milioni di euro non può presentare questi inconvenienti. Ma voi, a casa vostra e con i soldi della vostra famiglia, spendereste 30mila euro per costruirvi un garage più stretto della macchina che possedete?
Lo scriviamo solo ora, a fine stagione, per non apparire disfattisti. Ma la situazione reale è sotto gli occhi di tutti.
Il pizzo dell'Aspide, infatti, secondo le intenzioni dell'Amministrazione comunale rivoluzionaria non doveva continuare ad essere un parcheggio selvaggio, una distesa di lamiera. Invece la "furbizia" di creare uno scivolo sulla pista ciclabile ha ripristinato il parcheggio abusivo su tutta l'area.
Ma il capolavoro è stato fatto sulla strada, lungo l'intero lungomare. Il restringimento della carreggiata, infatti, ha comportato che gli stalli siano strettissimi: in lunghezza e in larghezza. Una vettura ci entra per miracolo per lunghezza mentre resta quasi per metà fuori dallo stallo nel senso della larghezza. Così da rimanere per buona parte sulla carreggiata. Le ruote di sinistra e parte della vettura, in particolare, restano sulla strada. Semplicemente perché l'area di sosta è stata ricavata anche sullo sterrato, ridottissimo, che funge da battistrada e su una quota di corsia. Assurdo veramente. Così le due corsie rimaste sono strettissime e, a ridosso di Santa Caterina, si rischiano incidenti frontali in continuazione.
Senza considerare che, come in questo caso e con le vetture in sosta, un mezzo pesante di soccorso si blocca. Ma state bene?
Anche parcheggiare è problematico perché il passeggero deve scendere prima dalla vettura che poi va posteggiata a pochi centimetri dai muri di cinta delle ville e abitazioni.
Ma è normale una cosa simile dopo aver speso ben oltre due milioni di euro di denaro pubblico? Tasse di tutti i neritini?
Neritini che, proprio quest'anno, sono stati espropriati di diversi diritti, nonostante abbiano pagato profumatamente solo per risiedere in questa città: il diritto di fare il bagno liberamente sulla scogliera, il diritto di usufruire dei servizi, il diritto di parcheggiare e andarsene in giro nelle marine. Diritti che vengono pagati due volte: con le tasse e con il costo aggiuntivo che si sobbarcano per usufruire di questi servizi ma a pagamento. Non va proprio bene caro, si fa per dire, sindaco Mellone.
















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