GALATONE - Sarà inaugurato domenica 21 novembre il Monumento alle vittime della strada che sorgerà all’interno della rotatoria situata nei pressi del Villaggio Santa Rita di Galatone, lungo la provinciale Sp90 per Santa Maria al Bagno.
L’inaugurazione è in programma domani alle 9.30. E al termine, alle 10.30, presso la parrocchia Santi Medici di Galatone sarà celebrata la messa in ricordo e in suffragio di chi ha perso la vita sull’asfalto. Il battesimo del monumento si terrà proprio nella giornata mondiale dedicata alle vittime della strada.
L’opera commemorativa è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale e condivisa con la Provincia di Lecce e le associazioni CreAttivaMens e Alla conquista della vita. Ed è stata realizzata dall’ingegnere e artista Giuseppe Manisco.
Si tratta di un masso di carparo alto 2 metri e del peso di circa 7 tonnellate. Il monumento, nel dettaglio, “raffigura una strada curva ed in salita, sostenuta da archi a tutto sesto: una strada senza ritorno – spiega Manisco – che punta verso l’accesso di una galleria scavata sulla facciata del grosso monolite”.
È un varco che simboleggia sia un’uscita che un ingresso. “L’uscita da ciò che è visibile, cioè l’uscita dalla vita vissuta su questa terra, e l’ingresso in qualcosa di invisibile e incerto agli occhi dell’uomo, qualcosa di ignoto – riflette l’autore dell’opera – e per chi crede l’accesso alla speranza di una vita oltre la morte. L’enorme masso rappresenta, quindi, un altro mondo, magari migliore”.
Un monumento che abbraccia quindi memoria e speranza. E sulla roccia saranno impresse anche le parole della poesia “La strada” di Antonio Lerario, sono i versi che hanno ispirato Manisco nel pensare e realizzare l’opera.
All’inaugurazione saranno presenti, oltre all’artista, il sindaco Flavio Filoni e il presidente dell’associazione Alla conquista della vita, Walter Gabellone.
“È un monumento che rappresenta memoria e impegno. Ovvero, il ricordo di chi troppo presto e improvvisamente ci ha lasciati trovando la morte sull’asfalto – afferma il primo cittadino – e la speranza per il futuro che vuol dire dovere e responsabilità di difendere la vita a cominciare dalla sensibilizzazione sul fronte dell’educazione stradale. Anche e soprattutto in nome di tanti ragazzi, di tante donne e tanti uomini che hanno visto spezzarsi i loro sogni e le loro esistenze sulla strada, siamo chiamati ad essere costruttori di futuro e di felicità. È un segno visibile – sottolinea il sindaco Filoni – per ricordare chi non c’è più e per ricordarci della nostra missione a difesa del valore della vita. Il monumento è un’opera grande e imponente soprattutto perché dovrà simbolicamente indicarci la strada maestra, dovrà mostrarci con chiarezza la direzione e l’orizzonte delle nostre scelte”.
















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