NARDO' - 37esima edizione delle Bandiere Blu, iniziativa voluta dalla ong danese Fee (Foundation for environmental education).
Come di consueto per l’assegnazione si tiene conto di una serie di parametri, con una giuria nazionale che lavora in base a 32 criteri e in collaborazione con diversi enti, dal ministero del Turismo a quello dell’Agricoltura, passando per l’Istituto superiore di sanità e l’Università della Tuscia, oltre che i sindacati degli imprenditori balneari (Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti). Conta sicuramente tantissimo la qualità delle acque, che devono risultare eccellenti negli ultimi quattro anni (dato che viene rilevato in base alle analisi effettuate dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute), ma non solo: fra i criteri ci sono le pratiche per la gestione del territorio e l’educazione ambientale messe in atto dalle amministrazioni a tutela dell’ambiente e del turismo sostenibile; la funzionalità degli impianti di depurazione, la percentuale di allacci fognari, la gestione dei rifiuti, la valorizzazione delle aree naturalistiche, l’arredo urbano delle spiagge e la possibilità di accesso al mare per tutti senza limitazioni; ancora, contano molto le iniziative delle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo, e la sicurezza dei bagnanti.
La regione è nuovamente seconda in Italia – il primato spetta ancora una volta alla Liguria – ma cresce notevolmente: arriva a quota 22 vessilli, quattro in più rispetto allo scorso anno. Le novità riguardano tutto il suo arco costiero: ci sono le Isole Tremiti e Vieste, ma pure Leporano e Gallipoli. Medaglia d’argento per la Puglia, quindi, che vede confermate le Bandiere Blu del 2022 a Rodi Garganico, Peschici e Zapponeta per la provincia di Foggia (oltre alle Isole Tremiti e Vieste); a Margherita di Savoia e Bisceglie per la provincia Bat (Barletta-Andria-Trani); a Polignano a Mare e Monopoli per la provincia di Bari; a Fasano, Ostuni e Carovigno per quella di Brindisi.
La provincia di Lecce è presente sui due mari, l’Adriatico e lo Ionio, e la Bandiera Blu arriva per alcuni tratti di litorale di entrambi: Melendugno e Castro (grande assente, ancora una volta, Otranto), poi Salve e Ugento, e risalendo la costa Nardò e la new entry Gallipoli. Nel Tarantino, invece, il riconoscimento arriva ancora una volta per Maruggio, Castellaneta, Ginosa, e c’è anche la novità Leporano.
















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