NARDO' - Il comitato non ha mai cercato lo scontro ma il confronto. Ma dal sindaco... picche: solo inattività e latitanza. Il tempo di chiedere il perché è arrivato: la salute è primaria. Vengono dopo parcheggi e piste ciclabili.
NOTA INTEGRALE DEL COMITATO PRESIEDUTO DAL DOTTORE VALLONE
Il «Comitato cittadino per la difesa del distretto socio-sanitario» continua ad operare ininterrottamente dal luglio dello scorso anno. Ha conseguito alcuni risultati come l’aver portato all’attenzione della cittadinanza la grave situazione della sanità a Nardò, che ha partecipato con oltre seimila firme; l’aver sensibilizzato il mondo politico fino ai vertici regionali, con i quali vi è stato un incontro istituzionale; l’aver bloccato lo smantellamento di servizi che in silenzio si stava attuando; e l’aver assunto il ruolo di interlocutore non solo per interventi immediati, come la prossima messa in opera della nuova Tac, ma anche per obiettivi più ampi e più efficaci, in linea con il Protocollo d’intesa del 2015.
Il tutto è stato sempre partecipato ai cittadini attraverso due incontri pubblici e continui comunicati stampa.
Questo si è verificato per una nostra scelta di confronto e non di scontro, trovando ascolto soprattutto nell’attuale direttore del distretto socio-sanitario, dott. Valerio Aprile.
Il Comitato, come più volte dichiarato, non ha compiuto alcuna scelta partitica, bensì quella della politica libera e forte nell’interesse esclusivo del bene comune.
A tal fine sin dall’inizio ha coinvolto la Regione Puglia, primaria responsabile della sanità, e i rappresentanti di tutti i partiti politici, alcuni dei quali hanno risposto mentre altri non hanno mostrato nessun interesse, e, non per ultima, la stessa Amministrazione Comunale, retta dal sindaco Mellone.
Se questa per lunghi anni non ha svolto nessuna opera nel mentre veniva smantellato il Distretto sanitario e lasciava che il citato Protocollo d’intesa firmato dalla Regione e dell’Amministrazione retta dal sindaco Risi, venisse disatteso, ci si augurava che si ponesse accanto al Comitato e, insieme, combattesse questa nobile battaglia.
Il silenzio dell’Amministrazione Comunale in questi anni è accertato e noto, anche a fronte di una mozione del 9 maggio 2023 di richiesta di intervento dell’Amministrazione Comunale presso la Regione Puglia da parte dei componenti della minoranza consiliare per il potenziamento dei servizi sanitari e una richiesta di convocazione di Consiglio comunale, sempre dagli stessi presentata l’8 luglio dello scorso anno, ma convocato solo dopo mesi anche sotto l’impulso del Comitato.
Tuttavia anche dopo l’azione del Comitato, svolta ormai da circa un anno, questa Amministrazione Comunale continua a tenere una posizione di inattività, di latitanza e di dilazione.
Questo atteggiamento è anche in contrasto con le determinazioni maturate in una riunione con rappresentati del Comitato e i consiglieri comunali anche della sua stessa maggioranza e, ancor più grave, in sede istituzionale in una commissione consiliare, la cui determinazione della convocazione di un Consiglio Comunale si attende ancora.
È tempo di chiedere il perché. Perché l’Amministrazione Comunale di Nardò ha simile comportamento? Non si preoccupa della salute dei propri cittadini? Non prende posizione nelle sedi competenti, anzi si assenta anche nei convegni specifici, dove si discute anche del Distretto sanitario della sua città, come ultimo quello di Copertino del 23 maggio scorso, dal sapore di un potenziamento della sanità a Copertino, pur già dotato della presenza dell’ospedale, a danno proprio di Nardò. Ed erano presenti sindaci di comuni del territorio, ma il sindaco di Nardò o suo rappresentante erano assenti.
Ancora una volta è stata la voce decisa, appassionata e tecnicamente valida di rappresentanti del Comitato a porre al centro del dibattito la situazione sanitaria di Nardò, trovando adesione anche nei vertici amministrativi.
Il Comitato continuerà la sua battaglia, ma è strano che debba farlo anche contro l’inerzia dell’Amministrazione Comunale, per cui deve continuare a sollecitare il Sindaco di Nardò a dichiarare ai cittadini il perché non è interessato alla problematica sanitaria della sua città e perché dilaziona ogni intervento in sede istituzionale pur avendo annunziato nei suoi programmi elettorali interessamento, potenziamento ed altre promesse nel campo sanitarie.
Egli stesso ha disatteso il suo programma.
Ma allora è tempo per i cittadini chiedere al loro Sindaco perché non affronta tale questione, che è al di sopra di ogni opera, in quanto riguarda il loro bene primario: la salute.
Non è all’altezza oppure, peggio ancora, ritiene cha la salute dei propri cittadini non abbia alcuna importanza, perché non ha la visibilità dei parchi e dei parcheggi, delle piste ciclabili e delle demolizioni?
E perché non interviene presso il suo presidente dell’Assemblea consiliare per la convocazione il Consiglio Comunale concordato in Commissione consiliare. Non si rende conto che il suo atteggiamento di indifferenza riverserà, se troverà spazio di candidatura nelle elezioni regionale del prossimo autunno, sui propri consiglieri di maggioranza la grave responsabilità di non aver fatto niente per la sanità dei cittadini e, in particolare, dei loro elettori, financo non attuato l’indizione di un Consiglio Comunale?
Il Comitato, anzi la popolazione di Nardò dal suo Sindaco attende una risposta non di parole ma di fatti.
















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