NARDO' - La nuova scuola di piazza Giulio Pastore (zona 167) è stata fatta costruire dall'Amministrazione comunale guidata da Pippi Mellone per sostituire l'ex I nucleo (villa) che verrà abbattuto a marzo. I soldi, circa otto milioni di euro, serviranno per abbattere una scuola, la vecchia a cui tanti sono affezionati, per costruire la nuova (già quasi terminata) posizionata in mezzo ai palazzi del quartiere popolare dove, sempre l'Amministrazione comunale di Mellone, aveva deciso di creare un bosco urbano. Che, ovviamente, non c'è più.
La nuova scuola media, però, sorge a duecento metri in linea d'aria dall'altra media della città, quella di via Manieri (di fronte a Cesare Bruno).
La città di Nardò, dal punto di vista scolastico, è divisa in due zone, la nord e la sud.
Nella nord (San Gerardo, villa, stazione, stadio...) non ci sarà più la scuola media mentre nella sud ce ne saranno due. Chi abita in via Belisario Acquaviva o in via Rubichi ed ha un figlio adolescente dovrà mettersi in auto, insieme ad altre 300 persone, per attraversare la città ogni mattina alle 8.
Ed ora le domande:
D - Una scuola è vuota. Basterebbe spostare la popolazione scolastica di piazza Umberto nella nuova scuola vuota, in piazza Giulio Pastore, e in contemporanea spostare la popolazione di via XX settembre, che comunque deve essere svuotata urgentemente, in piazza Umberto. Con un doppio trasloco non si risolverebbe il problema delle due scuole medie a cento metri di distanza?
R - Gli assessori interpellati da genitori ed insegnanti (il sindaco su questo argomento non si esprime, forse non lo ispira) ripetono come una cantilena che doppi o tripli traslochi non si possono fare. In verità... non dicono la verità o non spiegano bene che il progetto è vincolante. Per abbattere una scuola media devi, per forza, costruire un'altra scuola media.
Ecco spiegato anche perché, sempre qualche assessore, dice agli insegnanti: "non vi affezionate a questa scuola nuova perché tra un paio d'anni potrebbe cambiare di nuovo tutto".
Per dare un senso a questa operazione balorda, infatti, l'Amministrazione comunale ha in animo, alla riscurdata, di cambiare di nuovo le regole e riportare le classi della media di piazza Giulio Pastore nel quadrante nord della città. Per ora il vincolo del Pnnr, da cui hanno preso i soldi, deve permanere. Insomma, si naviga a vista, con improvvisazione.
Inoltre, una cosa molto importante: le strutture igieniche della nuova scuola, tipo le misure dei vasi e l'altezza dei servizi nei bagni, non sono compatibili con la scuola primaria. Ci preme far sapere alla giunta ed al sindaco, infatti, che i bambini delle elementari sono mediamente molto più bassi di quelli delle medie.
D - L'Amministrazione comunale, che tutto può, deve riorganizzare ed accorpare i poli scolastici così da poter ripartire come pare al sindaco ed agli assessori la popolazione scolastica. Il sindaco e gli assessori, sempre così attivi, non possono distribuire gli alunni e le classi come pare a loro?
R - No, l'Amministrazione comunale non può fare nulla in tal senso. L'organizzazione scolastica, come l'accorpamento di plessi, rientra nei piani di dimensionamento scolastico definiti dal Ministero dell'Istruzione e attuati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). Il Comune può fare proposte in quanto proprietario dei plessi scolastici (le scuole... i muri) ma nulla può per il resto perché l'accorpamento, termine usato e scritto con leggerezza, prevede che vengano anche accorpate le figure amministrative come il personale scolastico, la dirigenza. Inoltre prevede che vengano stilate graduatorie uniche anche per il reclutamento dei docenti, con tutti i problemi che ciò comporta coi perdenti cattedra.
Insomma, il pasticcio è stato confezionato e per ora non si può rimediare. Una zona della città, la nord, resterà senza un comodo servizio mentre la sud sarà congestionata.
La prova di quello che diciamo? La foto del cantiere di piazza Giulio Pastore. Si parla di "Scuola secondaria di I grado", quindi una Media. E quella dovrà essere.
















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