NARDO' – Via XX Settembre era centrale e comoda per metà dei neritini ma è stata demolita. Piazza Giulio Pastore si trova in una zona di espansione (167 e marine) dove esiste già, in via Manieri, una scuola totalmente rinnovata, diremmo nuovissima, e dedicata alle giovani famiglie della città. Ecco perché la gente, che stupida non è, sta facendo scelte diverse. Con buona pace dei pifferai dell’Amministrazione comunale.
I dati delle preiscrizioni degli alunni di quinta elementare alla scuola media, se confermati, sono sbalorditivi. Segno che l'Amministrazione comunale ha preso una cantonata.
Siamo riusciti a procurarci i dati delle pre-iscrizioni alla scuola media. Sono provvisori, chiaramente, ma il trend è questo:
- 127 hanno manifestato la preferenza per il I Polo (che ha due plessi di Media, la nuovissima di piazza Giulio Pastore e la vecchia di via Foggia)
- 90 hanno dichiarato la preferenza per il II Polo (scuola di via Manieri)
Dei 127 del Polo 1 all'incirca una metà ha scelto il plesso di via Foggia che registra, sempre dai dati in nostro possesso, un aumento di 16 studenti rispetto all'anno scorso.
Concludiamo: l'edificio mai ristrutturato, più vecchio e meno attrezzato della città, via Foggia, attira quanto la nuovissima scuola di piazza Giulio Pastore che è stata costruita per sostituire il demolito I Nucleo di via XX settembre. Per altro con classi posizionate al primo piano.
Ricordiamo che sull’edificio di via Foggia non ci sono stati i massicci investimenti come via Manieri e piazza Giulio Pastore. Si tratta di un plesso vecchio e malandato.
Facciamoci una domanda: perché la gente lo sceglie lo stesso?
Ecco un esempio: pensiamo ad una famiglia di via Pilanuova o che abita nel quartiere residenziale. Oppure nel Centro storico o sulla villa. O a San Gerardo o nei pressi del campo sportivo.
Famiglie che non hanno più il I Nucleo di via XX Settembre, comodissimo, dove mandare i propri figli perché l'Amministrazione Mellone ha deciso di abbattere lo stabile e farne un parcheggio.
Pensiamo che si tratti di operai, comunque di lavoratori, che si alzano presto per andare in fabbrica, in ufficio o al cantiere.
Pensiamo a ragazzini affidati ai nonni, magari senza automobile.
Pensiamo a quando piove o fa freddo.
Vi immaginate mandare un ragazzino di dieci anni a scuola fino a piazza Giulio Pastore, nel cuore della zona 167? Un viaggio.
Invece, dal centro storico, dalla "villa", dal quartiere residenziale fino a via Bologna e via Foggia è una comoda passeggiata e si può arrivare anche a piedi.
Quante volte avete visto ragazzini andare a scuola accompagnati a piedi dai nonni o dal fratello maggiore?
Il famoso criterio geografico, insomma, era importante, molto importante, per i cittadini anche se l'Amministrazione di Pippi Mellone se ne è fregata altamente sacrificando il benessere delle persone sull’altare della onerosa costruzione della nuova scuola, per altro realizzata in mezzo ai palazzi ed ai condomini.
La distribuzione delle scuole in quartieri distanti della città, che non per caso era divisa in due settori (nord via XX Settembre e sud via Manieri), serviva proprio ad aiutare le famiglie e dar loro un comodo servizio.
Mellone ed i suoi, invece, hanno raddoppiato l'offerta in un unico luogo della città (via Manieri e piazza Giulio Pastore sono nello stesso quartiere) e oltre mezza città è rimasta scoperta ma la gente, che stupida non è, ha reagito scegliendo l'unica possibilità che riteneva utile ed intonata alle proprie esigenze: il plesso di via Foggia, magari vecchio, non ristrutturato ma "geograficamente" vicina alle persone che abitano nel quadrante nord della città.
Va detto, a scanso di equivoci, che tutti i docenti sono validissimi, in tutti i plessi, ma appare che chiaro che, a parità di offerta formativa, la gente ha premiato la scuola vecchia, senza laboratori, senza fanfare e senza spot. Perché è COMODA e CENTRALE.
Ed ora speriamo che nonostante l'impegno dei supporter e della giunta di Mellone, in cui si sta facendo di tutto per portare iscrizioni in piazza Giulio Pastore, la scuola "doppione" (sempre quella di piazza Giulio Pastore) non venga a soffrire in futuro per il calo di iscrizioni.
Sarebbe il colmo non riuscire nemmeno a formare le classi.
In tal caso il capolavoro sarebbe completo e sarebbe anche il caso di revisionare la distribuzione della popolazione scolastica in città, restituendo in qualche modo al quadrante nord di Nardò una scuola media.
















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