SPECCHIA - Una notizia che farà grande piacere ad un amico storico di portadiMare, l'ingegnere neritino Lelè Pagliula.
Specchia ha inaugurato il Parco degli IMI e la lapide commemorativa dedicata ai 100 Internati Militari Italiani del paese.
Si è svolta questa mattina, domenica 26 aprile 2026, nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, la solenne cerimonia di inaugurazione del Parco degli IMI di Specchia, in Via Pertini, con la scopertura della lapide commemorativa dedicata ai 100 Internati Militari Italiani originari della comunità specchiese.
Un momento intenso e partecipato, vissuto nel segno della memoria, della riconoscenza e del dovere civile di ricordare quanti, dopo l’8 settembre 1943, scelsero di opporsi al nazifascismo rifiutando di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e pagando tale scelta con la deportazione nei campi di prigionia tedeschi.
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi cittadini, familiari dei 100 IMI di Specchia e parenti provenienti anche dai comuni vicini, testimoniando quanto viva e condivisa sia ancora oggi questa memoria. Presenti inoltre i rappresentanti dell’ANPI provinciale, le associazioni del territorio, tutti i consiglieri comunali di maggioranza e numerose autorità civili e militari.
A rendere omaggio a questi eroi della libertà anche l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Maresciallo Monteduro, la cui presenza ha conferito ulteriore solennità alla commemorazione.
La lapide, collocata all’interno del nuovo parco cittadino e recante incisi i nomi dei 100 internati militari specchiesi, è stata benedetta dal Parroco Don Antonio Riva e inaugurata ufficialmente dal Sindaco Avv. Anna Laura Remigi, che nel suo intervento ha sottolineato il valore storico e morale del sacrificio compiuto da quei concittadini, esempio di coraggio, dignità e amore per la patria.
Particolarmente significativo anche il contributo di Donato Coluccia, autore del volume dedicato agli IMI di Specchia, il cui lavoro di ricerca ha consentito di riportare alla luce vicende troppo a lungo dimenticate, restituendo identità e onore a uomini che con il loro rifiuto contribuirono alla sconfitta del nazifascismo e alla nascita dell’Italia democratica.
Con l’intitolazione del Parco degli IMI e con questa lapide commemorativa, Specchia compie un gesto concreto e duraturo: trasformare la memoria in patrimonio collettivo e consegnarla alle nuove generazioni.
La comunità specchiese rinnova così il proprio impegno affinché il sacrificio dei suoi 100 eroi non venga mai dimenticato e continui a parlare alle coscienze di oggi e di domani.
















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