NARDO' - Prima ascoltate questo brano. Poi parliamone insieme.
Caro direttore, ma un sovra-nazionalista, può amare Lucio Dalla?
Vediamo cosa dicono le parole di Lucio Dalla, nel testo “Futura”,
“Nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani... le sue mani
e se è una femmina si chiamerà futura”.
Domanda, che c’entra Vannacci con Dalla?
Perché scegliere un componimento musicale universale, per aprire la propria convention, che con le idee sovra-nazionaliste di questo ex generale non hanno nulla a che spartire?
Futura di Dalla nacque come una sceneggiatura, e poi è diventata canzone. Il cantautore bolognese la scrisse mentre era a Berlino, su una panchina, davanti al Muro, al Charlie Check Point. Punto di passaggio tra Berlino est e Berlino Ovest. Dalla racconta che dopo di lui si fermò un altro taxi, e discese Phil Collins che si sedette su una panchina accanto alla sua. In quei giorni a Berlino c'era un concerto dei Genesis, che erano un suo mito. Futura nacque lì. La storia di questi due amanti, uno di Berlino Est, l'altro di Berlino Ovest, che progettano di fare una figlia che si chiamerà Futura.
Adesso mi chiedo, ma Vannacci con Dalla che c’entra?
Vannacci con le sue posizioni sovraniste, identitarie, misogine, a favore della “remigrazione”, con Lucio Dalla che denuncia, nei suoi brani, le assurdità del mondo moderno, e lo racconta in modo ironico e sarcastico, parlando delle storie degli "ultimi", dei lavoratori, delle vite di porto e della gente comune, con questo ex generale cosa ci azzecca?
Insomma, la due giorni costituente di Futuro Nazionale, dell’ex generale, oltre alle tante assurdità pronunciate in quella riunione, è che ha scelto come inno del suo partito il brano “Futura”. L’opera d’arte musicale, eccellente, di Lucio Dalla.
In breve, questi signori da una parte parlano di remigrazione, anzi scandiscono proprio “deportazione” per i migranti, e poi scelgono una canzone che è un canto alla speranza per la distruzione dei muri e delle barriere, a un futuro d’amore e promessa, all’inclusione e alla Pace.
Assistere oggi ad un capolavoro musicale, a questa meraviglia, di Dalla, adoperato e agitato da gente che invoca l’abolizione del reato di femminicidio, e tra loro si chiamano apertamente “camerati”, è un affronto che non si può tollerare.
Spero la famiglia, e chi ne detiene i diritti e ne custodisce la storia e il patrimonio di Lucio Dalla, si oppongano a questo scempio.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente
















NARDO' - Ci troviamo ancora a metà luglio e siamo dentro alla terza ondata di calore della stagione.
NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Riceviamo e pubblichiamo. Il quesito è interessante.
NARDÒ - Incidente, con un mezzo distrutto, successo poco fa lungo la direttrice. Rassicuriamo i lettori: non ci sono feriti gravi.
Non lasciare che l'afa rovini la tua estate. Da Gesco trovi il climatizzatore 9000 BTU con Wi-Fi a soli 260 euro, un'offerta pensata per garantirti comfort e...
NARDO' - Siamo stati facili profeti quando, mesi fa, scrivemmo che il “mellonismo” è ormai autosufficiente. Ha creato, cioè, una classe dirigente che in questi dieci anni (2016-2026) è stata in...