
NARDO' - Sotto attacco le ultime palme neritine, nel centro urbano, sulla via per il mare, a Santa Caterina e a Santa Maria al Bagno. Si registra, inoltre, una pericolosa (ma prevedibile) evoluzione: il coleottero, con le Phoenix Canariensis agli sgoccioli, è già passato alle altre specie della famiglia. Si sono verificati attacchi contro dattilifere e palme da cocco. E anche i proprietari delle preziose cycas iniziano a preoccuparsi.
La presenza del famelico flagello sul territorio non è certo una novità: in due occasioni, nel 2010 e nel 2011, il comune di Nardò ha avviato gare con procedura d'urgenza per affidare diversi lavori di abbattimento e smaltimento delle palme divorate dal coleottero. I primi attacchi hanno cancellato dalla storia di Nardò ben cinquantatre piante. E in alcuni casi il paesaggio urbano è stato pesantemente modificato. Il caso di via Kennedy, con dieci palme alte oltre cinque metri, è forse il più eclatante. L'importo base per le due procedure prevedeva una spesa di 48mila euro. Con le varie percentuali di ribasso, offerte dalle ditte contattate, il comune di Nardò ha risparmiato oltre la metà dell'importo previsto.
Dal 27 gennaio 2011, data della seconda e ultima gara d'appalto, però, nessuno si è più preoccupato del punteruolo rosso e delle palme neritine. L'insetto, invece, approfittando del silenzio delle istituzioni e di proprietari disattenti, ha continuato a volare di palma in palma.
Il risultato? Decine di palme, tra aree verdi pubbliche e giardini privati, con la chioma ormai rivolta verso il basso, il segno inequivocabile della presenza del vorace coleottero. Il piccolo divoratore di palme, a volte grande quanto un pollice, è capace di volare nell'arco di uno o due chilometri. Le palme impiantate nelle vicinanze di una palma malata, quindi, sono ad alto rischio. I piccoli nascono e crescono all'interno della palma che gli procura riparo e cibo allo stesso tempo. Il punteruolo rosso, infatti, mangia la palma dal suo interno scavando gallerie letali per la pianta. Il ciclo vitale del coleottero è di circa quattro mesi: una femmina depone le uova (circa duecento) in corrispondenza dell'infiorescenza fogliare della pianta, le larve iniziano poi a crescere e in massa iniziano a scavare dei tunnel all'interno del tronco. La palma nel frattempo muore e gli insetti, ormai adulti, sono pronti per volare verso un nuovo esemplare.
La riflessione di molti cittadini è semplice: "con le economie di gara si poteva pensare ad una azione di prevenzione". Adesso, probabilmente, sarà necessario bandire una nuova gara per eliminare le palme infestate dal punteruolo. Con buona pace di chi crede ancora nella bellezza e tutela del paesaggio.
















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