NARDO' - Gli studenti di Nardò, anche questa volta, non ci stanno. Striscioni all'entrata delle scuole superiori contro la discriminazione, in ricordo del 15enne romano omosessuale vittima di inguirie e insulti omofobi suicidatosi questa settimana nella capitale.
Vogliono far sentire la loro voce contro la discriminazione, la violenza, l'ingiuria; non possono tollerare notizie come quella della morte di un ragazzo di 15 anni, poco più piccolo o più grande di ognuno di loro, che decide di togliersi la vita dopo aver sopportato per giorni insulti e offese di ogni tipo dai suoi compagni. E per cosa, poi? Per il suo orientamento sessuale.
Lo chiamavano "il ragazzo dai pantaloni rosa", ed era fiero di essere semplicemente se stesso (cosa non comune a molti ragazzi di questa età); ed è così che, dopo il continuo gioco al massacro dei suoi compagni, ha scelto di legarsi una sciarpa al collo e chiudere definitivamente la questione.
Il coordinamento cittadino dell'UdS e gli studenti medi delle scuole di Nardò riportano al centro del dibattito etico-sociale la scottante e insoluta questione dell'omofobia con degli striscioni, appesi nelle giornate di venerdì e sabato fuori dalle rispettive scuole di appartenenza, urlando un chiaro NO contro l'ignoranza e l'intolleranza che portano a rendere il "diverso" (ma "diverso da chi?", ci si potrebbe chiedere) un bersaglio da prendere di mira in quanto tale o, addirittura, per gioco.
Ciò che suscita maggiore indignazione, secondo i ragazzi, è che questo spiacevole evento si sia generato quasi interamente all'interno dell'ambiente scolastico. "La scuola – affermano - dovrebbe educare alla tolleranza e far apprezzare il valore della diversità, e non contribuire a creare un clima di ostilità che abbia, come unico ed inevitabile risultato, quello dell'emarginazione discriminante".
E in un Paese che non tutela i diritti degli omosessuali e che non ritiene necessaria una legge contro l'omofobia pur trovandosi puntualmente faccia a faccia con fatti drammatici come questo, gli studenti hanno trovato comunque la forza di esprimere il loro dissenso, e rivendicare la libertà di tutti e per tutti: libertà di essere e libertà di amare, a prescindere da quale sia l'orientamento sessuale.

















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...