NARDO' - Ancora un’ondata di furti in abitazione e la catasta delle denunce diventa alta. Sono almeno quattro quelli ben documentati.
Ora, per altro, non regge più nemmeno la facile ipotesi legata a qualche extracomunitario, ma c'è, invece, qualcuno che tiene d’occhio i movimenti quotidiani delle vittime da depredare.
Questo racconta l’episodio scoperto nella giornata dell’altro ieri: era lunedì sera, intorno alle 23, quando alcuni residenti di piazzetta La Rosa (foto sopra) si sono accorti che il portoncino dell’abitazione di una vicina era aperto. La donna, proprietaria dell’immobile, era partita per Milano proprio il giorno prima per trascorrere la vigilia delle feste con i familiari. Ma l’ha raggiunta la telefonata per avvisarla della casa depredata. Oggi farà ritorno a Nardò per verificare che cosa manca nell’abitazione: di certo un mobile antico, un computer ed altri effetti personali.
Di ben altro tenore, ma sempre ben studiato e premeditato, il furto avvenuto in via Piemonte (foto al lato), nella casa al secondo piano di un noto imprenditore cittadino.
L’uomo lavora molto soprattutto di pomeriggio e in serata nel fine settimana per cui i ladri hanno colpito indisturbati forzando il portoncino d’ingresso della palazzina e poi quello dell’appartamento. Il bottino consiste in un televisore da 32 pollici, un computer portatile, due orologi e circa 500 euro in contanti.
Sempre nella zona, a cinquanta metri da qui, un altro imprenditore, titolare di un noto pastificio, ha subito un altro furto alle undici del mattino: i ladri sapevano bene che a quell'ora l’uomo era al lavoro. Ora nel quartiere San Gerardo, particolarmente preso di mira dai delinquenti, ci sono anziane che hanno timore anche nel recarsi in chiesa perché spaventate dalla possibilità di tornare e trovare la casa depredata.
Ultimo furto documentato un po' fuori contesto: i delinquenti si sono infilati in una casa di villeggiatura che sorge in zona Cenate-Lissandri, in strada Santa Maria, probabilmente di notte. Hanno rotto un infisso e sono penetrati in un villino attualmente non abitato per portar via pochi oggetti.
Ora la gente è davvero stanca e si rifà sotto chi chiede al sindaco un tavolo tecnico e un protocollo d’intesa tra forze dell’ordine per togliere un po' di respiro ai ladri.
Andrea Zacà
















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