NARDO’ - La sussidiarietà circolare nella prospettiva di un nuovo Welfare. E’ questo il titolo del seminario formativo a cui sabato mattina gli studenti delle classi quinte dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Ezio Vanoni” di Nardò parteciperanno su iniziativa dell’Istituto Internazionale per lo Sviluppo onlus d’intesa con il CSVSalento, il Lions Club Copertino-Salento il Consolato di Lecce dei Maestri del Lavoro ed altre associazioni del territorio.
Il seminario sarà condotto dalla dottoressa Maria Grazia Zacchino e analizzerà la crisi fiscale dello Stato e l’allargamento della forbice tra risorse disponibili e ampliamento della gamma dei bisogni, entrambi conseguenze sia della globalizzazione sia della terza rivoluzione industriale, che hanno reso palese a tutti la crisi del welfare State.
Aggiunge, la Zacchino “degenerando dalla sua funzione originaria il Welfare State è diventato Stato assistenzialistico, mero elargitore di contributi, non più sostenibile in un periodo di crisi economico finanziaria come quello attuale. L’alternativa al Welfare State, tuttavia, non può essere il disimpegno pubblico lasciando sole le persone in condizioni di debolezza e di bisogno. Non si esce dalla crisi a furia di tagli e con la semplice teoria dell’austerity. E allora che fare?”
Per il dottor Sandrino Ratta, presidente dell’associazione organizzatrice, la risposta risiede nella teoria sostenuta dal professor Stefano Zamagni, ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna, il quale pone l’attenzione sul superamento del concetto di sussidiarietà verticale e orizzontale attuando il principio avanzato della sussidiarietà circolare. L’idea centrale è che le tre sfere principali della società, quella politico-istituzionale, quella del mercato e quella della società civile: associazionismo, volontariato, mondo del no profit dialoghino e si facciano carico insieme, ognuna per la propria parte e secondo modi specifici di azione, dei bisogni di Welfare. Questa, quindi, la sfida per realizzare la nuova welfare society.
La dirigente dell’istituto scolastico coinvolto, professoressa Maria Rosa Rizzo spera che “la nuova percezione di imprenditori sociali sia di stimolo a realizzare sinergie triangolari tra istituzioni, imprenditori e società civile, riconosciute come occasioni di coesione strategicamente fondamentali per far sì che la società possa farsi carico del benessere dei suoi stessi membri ad incominciare proprio dalla scuola”.
















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