NARDO' - A Sant'Isidoro sono tutti pronti per fare le barricate: 35 attività commerciali contrarie assolutamente al riordino della viabilità che comporta, già dal primo agosto, la pedonalizzazione dell’intero lungomare.
Un beneficio innegabile per il «Blu Salento village» che sorge al centro della marina, che avrà una straordinaria valvola di sfogo perché potrà offrire un viale di passeggio ai propri ospiti oltre che un accesso al mare praticamente «riservato». Ieri gli operai erano al lavoro per fare i buchi per la nuova segnaletica. Questo per il primo anno. Ma la prossima stagione sarà quella della pavimentazione e della chiusura «fisica» al passaggio delle automobili.
La strada verrà chiusa lungo la spiaggia dalla intersezione della strada parallela con via della Torre sino all’intersezione con via Valle d’Itria; è istituita una zona pedonale sulla Via Leuca, nel tratto prospiciente la Strada Cucchiara e la circolazione proseguirà a senso unico su Via Valle d’Itria e Via Trani. Sarà consentita la circolazione a passo d’uomo sul tratto di via Leuca compreso tra Via Valle d’Itria e il parcheggio a servizio dello stabilimento balneare «Lido Oasi» secondo la regolamentazione già stabilita dall’atto di concessione.
In pratica il villaggio, così come il lungomare, saranno «saltati» di netto dal traffico proveniente da sud, da Torre Inserraglio e Portoselvaggio, per intenderci. Le auto saranno obbligate a girare a destra, passeranno davanti all’ingresso del villaggio e bypasseranno l’intero centro della località costeggiando poi la chiesa e tornando sul mare direttamente a nord della marina, pronte per andare verso Porto Cesareo o l’entroterra.
I responsabili della struttura ricettiva sono entusiasti ed hanno evidenziato che solo il sindaco Risi non ha disatteso la vecchia convenzione che prevede tutto ciò.
Mesi fa volevano addirittura denunciare il Comune. Ma per i commercianti è tempo di battaglia. Molti sono di Coper tino per cui hanno pochi conti di carattere elettorale con l’Amministrazione comunale neritina. E pochi peli sulla lingua. Sandro De Lorenzo dice che il commercio salterà completamente per aria, che sarà il collasso totale dell’economia della zona.
«Costituiremo subito un’associazione per la tutela dei nostri diritti; non ci possono calpestare in questo modo». Altri ululano: «Che il villaggio si facesse un ponte, un sottopassaggio per arrivare in spiaggia ma lasciassero in pace noi che qui a Sant'Isidoro ci stiamo da sempre e l’abbiamo creata, questa località, con le nostre tasse».
















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