NARDO' - Tre querce per tre palme. Arriva una proposta dopo l'abbattimento di una palma di piazza della Repubblica. Un giovane imprenditore di Nardò è disposto a regalare alla città tre giovani querce da piantare al posto delle due palme rimaste nella piazza di accesso al Centro storico.
(rielaborazione grafica di piazza della Repubblica)
"Se l'Amministrazione sposterà le ultime palme da piazza della Repubblica – dice il neritino – regalerò tre piccoli alberi di quercia alla città. I due esemplari ancora in piazza della Repubblica possono essere venduti o trapiantati altrove, ad esempio nelle marine".
Il destino delle palme rimane comunque segnato: senza prodotti chimici (potenzialmente dannosi in aree pubbliche) è quasi impossibile sconfiggere il punteruolo rosso, spietato killer delle palme di Nardò e di tutta l'Italia. I "raid" di coleotteri si ripetono di anno in anno e ogni volta la popolazione di piante di origine sub-tropicale si riduce di centinaia di unità. I primi esemplari a cadere sotto i colpi del vorace insetto, ricordiamo, sono stati i giganti di via Kennedy: dodici palme alte oltre quindici metri. La morìa si è poi estesa a macchia di leopardo colpendo diverse zone della città e delle marine, da Sant'Isidoro a Santa Maria al Bagno. La singolare proposta prova a contenere il fenomeno togliendo il cibo (il poco che rimane) al punteruolo. Le larve dei parassiti si sviluppano nel cuore della pianta cibandosi dei tessuti interni.
"Il contesto fitosanitario è sfavorevole alle palme - conclude l'imprenditore -. E' arrivato il momento di cambiare e ripensare il verde urbano con soluzioni più idonee al territorio. Tre querce rosse potrebbero ben integrarsi con piazza della Repubblica e con i neritini. La quercia, pianta centenaria e in alcuni casi millenaria, è l'ideale per il nostro territorio a differenza della palma, specie tropicale che si è diffusa negli ultimi anni ma che ha dimostrato tutti i suoi limiti di fronte alla piaga del punteruolo. Occorre trovare il coraggio di cambiare".
















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