NARDO' - Lettera aperta al Sindaco di Nardò, Marcello Risi. Nei giorni scorsi, del resto, la "mente" dell'Udc, il professor Gigi De Leo, è stato a lungo a Nardò nel tentativo politico di proteggere il progetto di bando predisposto dall'assessore all'Ambiente Flavio Maglio.
Carissimo Sindaco,
con riferimento agli articoli apparsi nei giorni scorsi sugli organi di informazione locali inerenti la questione del bando per allestimento e gestione di Masseria Torrenova e Palude del Capitano, ci preme informare Lei e tutti i cittadini della pretestuosità di tali prese di posizione, avanzate da parte di alcuni componenti della minoranza ed ex amministratori, sostenute da alcuni consiglieri di maggioranza.
In prima istanza, è bene far sapere che il bando in questione nulla a che fare con il Piano di Gestione del Parco di Portoselvaggio, come alcuni strumentalmente vogliono far intendere.
Inoltre, è chiaro a tutti che l'allestimento e la gestione di un centro visite rappresentano due momenti differenti. L'allestimento è la prima fase, durante la quale s'impiantano ed articolano i contenuti del centro. La gestione è la seconda fase, quando si "usano" i contenuti presenti rendendoli fruibili.
È evidente che se l'allestimento è realizzato dal soggetto gestore il risultato è nettamente superiore, per i seguenti motivi:
1. organizzazione dei contenuti funzionali alla gestione;
2. utilizzo di materiali migliori (dovendoli usare nel tempo per lavorarci);
3. maggiore velocità avendo interesse ad iniziare;
4. minore perdita di tempo nell'organizzazione di un bando rispetto a due;
5. minore carico di lavoro al personale dell'ufficio per la preparazione di un bando rispetto a due.
Inoltre se la gestione non è contestuale alla realizzazione, perdendo tempo il bene perde valore e si deteriora. Oltre a ciò bisogna considerare il rischio di revoca del finanziamento se non si riesce a rispettare i tempi.
Tenendo conto di tali considerazioni, è noto che altri Comuni (si veda l'esempio del Comune di Ostuni che ha unito allestimenti e gestione nel bando pubblicato lo scorso anno con riferimento al progetto SAC La Via Traiana) hanno già da tempo intrapreso il percorso di unire in un'unica procedura le due fasi.
A noi risulta che Lei, signor Sindaco, abbia studiato per ben dieci giorni la proposta di bando presentata dall'Ufficio e trovandola valida ha dato il nulla osta per portarla in Commissione e in Consiglio.
A questo punto ci si chiede: perchè questo cambio di rotta?
Quali sono le reali motivazioni che spingono con tanta energia alla separazione del bando, dopo che è già stato preparato in questo modo in base ad attenta valutazione di quanto sopra?
Si è già forse individuato chi dovrà gestire e tale soggetto non è in grado di allestire o di unirsi a società di allestimento? Quali sono quindi le reali motivazioni che spingono quindi alla scissione del bando?
Noi riteniamo che il bando di allestimento e gestione così come proposto dall'Ufficio sia in linea con i principi di sana e corretta amministrazione. Attendiamo risposte che ci convincano del contrario, ma dubitiamo che ce ne possano essere.
Pierpaolo Losavio
Segretario Cittadino UDC
















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