NARDO' - Il Pd: pesantissima zavorra per il sindaco Risi ma, paradossalmente, anche unico salvagente per riportare a galla l'Amministrazione dalla sua crisi più infida.
La donazione del sindaco Marcello Risi al "suo" Partito democratico rischia di non essere solo del sangue ma un espianto completo degli organi interni. Con il rischio di consegnare agli avversari un centrosinistra in completa disfatta. Questo emerge dalle difficoltà che il primo cittadino sta attraversando nel tentativo di costruire una giunta che possa accompagnare, degnamente, la coalizione verso la fine del mandato.
Le ultime ore raccontano di palazzo Personè illuminato a giorno in attesa delle decisioni del sindaco che ha continuato fino a tarda ora ad incontrare gente. Anche se poco dopo le 22 Risi ha mandato tutti via per la decisione finale.
Gli ex assessori sono rimasti a casa o a svolgere le abituali occupazioni. Si tratta, lo ricordiamo, del vice Carlo Falangone (unico rimasto "incaricato" dal sindaco in questo periodo di crisi come suo alter ego), di Flavio Maglio, Maurizio Leuzzi, Antonio Filograna, Francesca De Pace, Giuseppe Tarantino, Giancarlo Marinaci. I primi quattro saranno riconfermati al cento per cento.
Magari con una rimodulazione delle deleghe per alleggerire innanzitutto Maglio, contestato da quasi tutta la maggioranza, ma anche uniformando meglio gli incarichi. Questo nel tentativo di evitare che qualcuno si "innamori" di ambiti e settori dove le soddisfazioni abbondano (sport, spettacoli, turismo ad esempio) trascurando settori dove l'impegno è ingrato.
La De Pace sarà riconfermata se il suo gruppo di Nardò nel cuore continuerà a darle fiducia. I rendimenti di Tarantino (Progetto Nardò, recente alleato di Gabellone con il consigliere Michele Muci candidato alle provinciali) e Marinaci (ex Udc, ora Pd ma senza sostegno in Consiglio) sono in ballo nelle valutazioni del sindaco: uno dei due, o entrambi, potrebbero restar fuori.
Ed ora torniamo al Pd che, a livello provinciale e regionale, ha fatto capire a tutti che dell'Udc (e di Flavio Maglio), alleato a tutti i livelli dei democratici, non se ne può fare a meno. La soluzione per tacitare i malumori dei consiglieri di centrosinistra, fare del Pd il "salvatore" di Risi, "annacquare" la presenza di Maglio in giunta è una sola: convincere Mino Natalizio (componente Pd con Noi X Nardò, attualmente all'opposizione con il consigliere Paolo Maccagnano) ad entrare nell'esecutivo.
Un'operazione che piacerebbe agli ambientalisti, a certa sinistra, persino a parte dell'opposizione perché metterebbe in gioco accanto al sindaco un'anima critica, appassionata e costruttiva. Salvando capra e cavoli.
















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