NARDO' - La nuova formazione che riunisce i moderati della città avrebbe volutamente sorvolato su temi, programmi, modalità di aggregazione di altri moderati. E' un club esclusivo? Una "opa" sull'attuale amministrazione? Ecco gli interrogativi.
Stiamo assistendo alla costituzione di un Polo di Centro destra o alla sua riconciliazione?
Sorge spontanea la domanda che a ben riflettere non trova una coerente risposta.
Un polo per essere tale deve vivere e condividere determinate idee, valori, programmi, modi di essere e comportamenti comuni civili e civici.
Basta una diversità, un non gradimento, un comportamento difforme per dare l’idea che la coalizione è solo un effimero assalto al fortino, al tesoro, al potere!
E ancora, un Polo, prima di costituirsi in coalizione, ha verificato la moderazione dei contraenti o dei riconcilianti? Il mondo della moderazione è tutto qui, o esistono altre realtà, altre affinità emarginate?
Vi sono forze sociali volutamente escluse o non contattate o ancora miopicamente selezionate e ristrette nell’interesse delle forze contraenti?
Qual è il fine di una coalizione dei moderati?
A parte le belle e generiche dichiarazioni, ascoltate on line, non mi pare che il Polo dei moderati, per essere veramente nuovo e alternativo, si stia presentando in maniera ortodossa.
Nelle dichiarazioni rese non ha stabilito il PRIMATO della politica nelle scelte, né ha sottolineato qual è la CULTURA DI BASE, che deve essere fattore portante del futuro sviluppo cittadino e delle azioni amministrative, né ha pubblicizzato IDEE, METODI innovativi e PROGRAMMI da sottoporre democraticamente all’attenzione del pubblico e degli altri movimenti operanti o esistenti in Città.
Sembrerebbe più una “OPA” sull’amministrazione comunale, operata da alcune sigle, che il lancio di una coalizione e di un PROGRAMMA amministrativo con IDEE ALTERNATIVE, con CRONOPROGRAMMI attuativi, con REGOLE di comportamento negli atti e nelle manifestazioni civili e civiche, con AUTOPENALIZZAZIONI in caso di mancati risultati programmati.
Si è parlato di PRIMARIE come strumento altamente democratico di scelta del candidato Sindaco, come se la gente non sapesse degli avvenuti ripetuti imbrogli e inciuci operati a Nardò!
Nessuno ha specificato, almeno in linea generale, come si svolgeranno le primarie ma ha solo affermato che saranno vivaci (con la solita mistificazione che elementi della sinistra votano per la destra e della destra che votano per il candidato di sinistra?), né si è annunciato se le primarie si svolgeranno prima all’interno delle singole sigle partecipanti per poi sottoporre i vincitori parziali al grande pubblico del polo o della città intera.
In sostanza le dichiarazioni espresse non contengono alcun invito esterno, non offrono motivazioni culturali di condivisione, di fiducia e di speranza, non allettano i ben pensanti ad aderire al rinnovamento e al cambiamento che certamente sono rimasti implicitamente racchiusi nelle intenzioni e nella volontà dei contraenti.
Spero che questo mio contributo in vista delle elezioni primaverili del 2016 non sia travisato in appoggio ad un gruppo o ad un altro, quanto invece una esortazione a tutte le sigle politiche, che intendono proporsi all’attenzione dei cittadini in primavera, da soli o in coalizione, di essere complete nelle analisi, chiare nelle critiche, aperte nelle proposte, alternative nei cronoprogrammi di gestione, espliciti nelle auto penalizzazioni.
Essere MODERATI significa essere altamente democratici e responsabili, rispettosi degli impegni e dei contratti assunti, aperti a 360 gradi, leali nei comportamenti, onesti nella gestione, amanti del bene pubblico, innamorati della Città e dei suoi tesori, rispettosi sempre degli alleati e di coloro che non condividono.
Auguro al neo Polo di precisare e arricchire meglio in futuro la sua proposta amministrativa rendendola di culturalmente più robusta di motivazioni, di finalità, di metodologia democratica, di obbiettivi, di realizzazioni e di speranza.
Spero che questa mia nota serva a qualcuno per iniziare a volare alto e a non immiserirsi nelle strettoie perdenti autoreferenziali e a non ricercare una vittoria ad ogni costo per gestire (senza regole e senza momenti di controllo pubblico) il bene massimo nostro, che è Nardò, con i suoi tanti disseminati tesori!!!!
Ad mayora!
Giovanni Però
















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