NARDO' - L'impressione è che Mellone ne uscirà rafforzato con il gruppo dei Cor ormai numeroso, "pesante" e integrato con la maggioranza. Leggete il commento di Mino Frasca per farvi l'idea: la richiesta al sindaco è di costituire, da subito, un "nuovo" centrodestra.
Alemanno e Fedele nuovi capigruppo per Forza Nardò e Andare Oltre
Novità in Consiglio comunale. Nel corso della seduta odierna si è proceduto infatti alla surroga della consigliera Mirella Bianco (Cor), dimissionaria, con l’ingresso nell’assise di Alessandro Presta, primo dei non eletti della stessa lista.
Inoltre, la recente elezione in Consiglio provinciale di Paola Mita (Forza Nardò) e Antonio Tondo (Andare Oltre) ha portato alla indicazione di due nuovi capigruppo, rispettivamente Giuseppe Alemanno (Forza Nardò) e Gianluca Fedele (Andare Oltre).
NOTA DI MINO FRASCA
Sei mesi di tempo rappresentano un lasso temporale adeguato per trarre alcune conclusioni in un contesto politico ed amministrativo completamente cambiato.
Avverto in anzitutto il dovere di esprimere la più fraterna solidarietà a Mirella Bianco da sempre pietra miliare nel gruppo politico che localmente mi ha sempre sostenuto. Il suo disagio è il mio.
Mirella, la prima degli eletti in una lista di partito che nella nostra città ha avuto il quorum più alto a livello nazionale, meritava, da parte dei vertici provinciali, una primogenitura che non le è stata riconosciuta.
Mirella che, come me e pochi altri ha fatto sacrifici disumani allorquando il partito imponeva massiccia partecipazione ad eventi quasi sempre celebrati nella capitale. Gli oggettivi ed indiscutibili risultati elettorali negli ultimi otto anni parlano da soli.
Mirella, unica eletta nella lista del partito COR, non meritava un isolamento istituzionale da parte della segreteria provinciale che paradossalmente ha commissariato l'unica sezione cittadina operativa e strutturata. Scelta da me accettata ma non condivisa.
Mirella, non solo per me personalmente, ma anche per la mia famiglia e per i miei amici di partito, sarà un punto di riferimento costante ed insostituibile. Per il mio gruppo, rappresentato dall'80% dei candidati nella lista COR e di altri noti esponenti locali, non ci potrà mai essere una determinazione che potrà essere avulsa da lungimirante pensiero di Mirella.
Una scelta, quella dei vertici provinciali, di commissariare una struttura radicata sul territorio locale e provinciale intorno alla quale ruotava una parte importante della società neretina in cambio di un gruppo consiliare a se stante.
Con umiltà che mi ha sempre contraddistinto, riconosco anche gli errori commessi nella fase del ballottaggio, chiarendo che non c'era alcun inciucio con Marcello Risi ma era solo e soltanto un momento elettorale istituzionale in un contesto caotico ed incerto. Ribadisco che continuerò a fare politica all'interno del mio partito rappresentato da Raffaele Fitto e continuerò a fare le battaglie dall'interno affinché il mio partito ritorni ad essere struttura partecipata e non solo gruppo consiliare a se stante, in cui gli argomenti, che vengono portati in consiglio comunale, siano discussi dalla base dei militanti.
Continuerò, pur riconoscendo gli errori umanamente commessi in campagna elettorale, a lavorare per ricostruire il centro destra a Nardò con tutti i partiti, i movimenti e le associazioni che si riconoscono nei nostri valori e nei nostri principi.
Non ho condiviso la scelta del mio partito, in queste recenti elezioni provinciali, di non candidare un locale rappresentate dei COR penalizzando la gloriosa storia del partito in una realtà territoriale significativa. Si è preferito dare la preminenza ad un esponente civico che non aderirà mai al nostro partito.
Da parte del mio gruppo non c'è alcuna prevenzione verso l'attuale maggioranza allorquando, nell'interesse della Città, occorrerà fare quadrato per la risoluzione di problematiche primarie.
Maggioranza che però deve chiarire qual è il suo connotato politico che, ad oggi, non è minimamente nitido.
Per questo, chiedo pubblicamente al mio Segretario Provinciale Antonio Gabellone di convocare da subito un incontro con gli altri segretari provinciali di centro destra insieme al Sindaco Mellone affinché si chiarisca in maniera inequivocabile se c'è la volontà di ricostruire un centro destra forte per i prossimi anni oppure vivere alla giornata senza progetto politico e senza prospettiva.
Da parte nostra c'è la massima disponibilità. Un affettuoso in " bocca al lupo" al neo consigliere Alessandro Presta che indubbiamente, in consiglio comunale, interpreterà le forti determinazioni di un gruppo che, dopo una breve pausa di riflessione, è sceso in campo con più incisività di prima.
Mino Frasca