NARDO' - Dopo l’iniziale carica scoppiettante, quasi solitaria, della nuova Amministrazione Comunale, mi sembra che si segni un certo rallentamento… forse per il consequenziale congelamento in mezzo alla neve spalata!
È frutto di ripensamento oppure è tattica di pausa silente per ulteriori esplosioni più vivaci?
Nel frattempo l’opposizione e la società civile cominciano a scalpitare e ad incalzare, anche se ad armi sparse, i gestori della cosa pubblica.
Questo in una città normale non può che auspicarsi ed essere alimentato: il confronto è sale per la democrazia; è luce per le coscienze civili ed è lievito per la crescita della comunità.
Senz’altro è ancora presto per delineare un profilo dell’operato dell’Amministrazione Comunale, anche perché non ha avuto ancora il tempo per iniziare a progettare il futuro almeno attraverso il proprio Bilancio di previsione, mentre, per ora, ha gestito l’ordinarietà e alcune iniziative già predisposte dalla precedente Amministrazione, come il trasferimento di uffici comunali, e, ex novo, il tentativo di trasferire dal centro storico Associazioni, di lunga tradizione, incarnata nella storia della città, o di recente istituzione.
Nell’agenda - non dimentichiamo - c’erano e ci sono la condotta, l’ospedale, la bonifica della discarica, la Sarparea; negli impegni elettorali c’era la diversità gestionale (ma, per esempio, lo staff del sindaco non è stato ricomposto? E un vigile non è distaccato nella segreteria del sindaco?); c’era, altresì, la riduzione della tassa sui rifiuti; e c’è, poi, quello che ci sarà dato di conoscere…
Tuttavia come un qualsiasi cittadino di strada o di piazza, posso chiedere come mai una rivoluzione annunciata, ribadita e decantata non ha dato i segni di cambiamento strutturale della città a sei mesi di distanza dall’inizio? Come mai la sbandierata autonomia, anzi lotta aperta ai partiti politici, a Risi e a Vaglio, proclamata in comizi, incontri interpersonali e in scritti, è apparsa solo una finzione e una presa in giro dell’elettore, visto l’ormai palese inciucio (è puntuale l’analisi di Rino Giuri, che, se non vera, attende di essere confutata), che è stato, comunque, un connubio, consumato, da una parte, con l’odiato «vecchio» Antonio Vaglio, reo, secondo gli stessi «rivoluzionari», di aver svenduto e distrutto la loro amata Nardò, e, dall’altra, con esponenti e gruppi extracittadini, ritenuti meri invasori?
Come mai la trasparenza, un tempo reclamata e sempre ribadita in campagna elettorale, si è offuscata senza alcuna dichiarazione con una congiura di palazzo a danno di un’assessora e a favore sempre di quel «vecchio» Vaglio? E perché senza alcuna dichiarazione e in religioso silenzio si rimane sulla «Sarparea», quando ieri e l’altro ieri si gridava alla salvaguardia del verde anche per un taglio di un solo albero stradale, nonostante a rischio di incolumità cittadina? Come mai la sbandierata partecipazione, con cui la città di Nardò doveva diventare dei cittadini di Nardò e non dei nefandi partiti …e di Risi e del solito Vaglio…, non solo non è ancora attuata attraverso la costituzione delle canoniche consulte e di eventuali nuovi organismi dalla rivoluzione annunciata, ma è anche mortificata e disattesa (Mirella Bianco, consigliera comunale dimessasi, docet)?
Oppure facebook è la vetrina della trasparenza e della partecipazione?
Con la rivoluzione in atto non si deve rispettare nemmeno il ruolo delle forze dell’ordine costituite? Andavano sostituite dall’esercito in stato d’assedio della città per un gruppetto di bulletti, subito individuato con professionalità da quella Polizia di Stato, ritenuta incapace della sua funzione, mentre, in orari antimeridiani, pomeridiani e di prima serata, cioè sempre, si lascia isolata e deserta di vigilanza urbana anche la centralissima piazza Salandra con le immediate vicinanze?
E non si deve non rispettare chi, come ha fatto Lucio Tarricone, ha sottolineato a ben ragione la latitanza dell’Amministrazione Comunale manifestata nella Giornata della Memoria, se è in effetti si è verificato, soprattutto a confronto della ricchezza di iniziative dei precedenti anni? Anzi è legittima prassi degli Amministratori menar manganellate in modo becero sul piano personale, illudendosi di scalfirne la dignità e di imporre bavagli, chi ha evidenziato la palese lacuna?
Io ho avuto modo di partecipare ad incontri con attente scolaresche, quali le V Classi delle Elementari di piazza Umberto I e le III Classi della Media “Tafuri”, nonché con gli Scout della parrocchia di S. Maria degli Angeli, e ho avvertito il grande interesse di conoscere la storia della Shoah e del nostro Campo di accoglienza di Santa Maria al Bagno…ma non ho incontrato amministratori pubblici, né ho visto manifesti del loro impegno, visto che ci hanno abituati ad essere visti campeggiare sui muri della città e sui selfies.
Così è la rivoluzione: per i Morti fare luttuoso silenzio intorno a chi ne propone la memoria e l’onore, per i Vivi, invece, fare grancassa con le più forbite chiassate intorno a chi ne parla e a chi reclama diritti?
Infatti, è concepibile che si debbano reiterare gli attacchi senza rispetto umano contro quei genitori che hanno lamentato le disfunzioni di alcuni traslochi di classi con propri figli e figlie, senza essersi preoccupati, in precedenza, di consultarli, salvo poi ad appellarsi al «senso comunitario», che, se non lo si sa, segue quel rispetto umano più volte e in ogni dove bistrattato?
Ai rivoluzionari, tra l’altro rappresentanti del «nuovo», fino a ieri in parte sconosciuti e assenti dal tessuto associazionistico e politico cittadino, tutto è possibile? E dispiace, perché sembra esserci volontà di operare nei tanti giovani presenti tra gli scranni della maggioranza.
E fino ad oggi questa Amministrazione Comunale non ha commesso nessun errore, se la parte che collabora, pur proclamandosi attenta in difesa del bene cittadino, non ha mai elevato la propria voce non per criticare, ma almeno per puntualizzare? Anche per i suoi rappresentanti i neritini sono «ebeti»?
Non è forse vero che «il nuovo» non è di per sé nobilmente rivoluzionario, dopo le tante piccole e grandi rivoluzioni fallite, ma lo diventa tale se, con umiltà e con la tensione di diventare migliore - e non che lo sia già -, opera quotidianamente nel formarsi una coscienza politica e una conoscenza amministrativa, nella capacità progettuale, nel riempire di contenuti la propria azione, nelle scelte strutturali della società e del territorio, nella sapiente considerazione di chi e di ciò che è stato, nonché nel rispetto dell’altro?
Altrimenti si tratta di becera rivoluzione effimera, parolaia, improvvisata, selfistica e facebookista, cioè del nulla.
Tuttavia bisogna riconoscere che è ancora presto per avere un quadro completo su cui svolgere un’analisi critica, ma, se qualche annotazione viene già sollecitata a distanza di sei mesi, lo si deve al fatto che si è preannunciata in ogni angolo della città una rivoluzione, che, per ora, non sembra avviata verso «il nuovo»… e, poi, le rivoluzioni, prescindendo dal risultato finale, macinano il tempo e non da questo si lasciano macinare.
Mario Mennonna
















NARDO' - Una meravigliosa compagnia impegnata a costruire il dispositivo definitivo capace di raggiungere e superare Pippi Mellone.Questo è tutto, gente!
Nel Salento di un tempo, quando la coltivazione della vite occupava un posto centrale nella vita e nell’economia delle campagne, esisteva una figura molto conosciuta e importante nella compravendita...
20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
Grande risultato per la ASD Furious Team di Copertino, guidata dal maestro Antonio Cecere, che torna dal Campionato Mondiale WAKO di Kickboxing con una prestigiosa medaglia d’argento.
L’A9 Nardò assaggia per la prima volta la Serie B Interregionale e scopre subito quanto possa essere sottile il margine in una categoria nuova.
NARDO' - Il programma odierno e la triste classifica.
SANITÀ - La rivolta di 6mila e oltre cittadini. Salento trattato come un bancomat per finanziare i mega-hub di Bari e Foggia. Politici salentini, fatevi sentire o sarete...
NARDO' - Gianni Calignano ha presentato a Milano la sua nuova collezione ispirata alla natura.
Otto artisti, otto universi interiori. La collettiva che indaga identità, memoria e abissi dell’io.Sabato 3 ottobre alle ore 19.00, negli spazi di Voiceat Space Art Gallery di Nardò, inaugura...
NARDO' - Da cittadini orgogliosi - ma anche da tifosi - desideriamo condividere una breve nota di colore che riguarda la recente ribalta del nostro amico e concittadino Giacomo Calò, noto ormai a...
SPOLETO/NARDÒ – Grande affermazione per l’arte e la cultura neretina nel prestigioso contesto del Menotti Art Festival Spoleto 2026. Il pittore e poeta di Nardò Maurizio Maglio è stato tra i...
NARDO' - Un post solo descrittivo di un evento politico, pubblicato sullo spazio social da portadiMare, ha scatenato centinaia di reazioni. Alcune anche molto offensive e severe. Così abbiamo...