NARDO' - Riportiamo l'introduzione della redazione, la nota di Perrone e Maritati, la replica di Tarricone. Tutto in un comodo clic per voi.
Il gruppo melloniano di Andare Oltre si sente sotto attacco. E si difende
NARDO' - Probabilmente, e lo diciamo come premessa alla comunicazione che ci è stata inviata da Antonio Perrone e Luigi Maritati, la politica del sindaco Mellone è solo "valutata" dagli altri gruppi politici. Per così dire "messa sulla bilancia". Il metodo di valutazione da parte di AO (anche nelle altre incarnazioni politiche) nei confronti delle precedenti amministrazioni di Vaglio e Risi era altrettanto dura, fino all'eccesso. Ecco perché ora le opposizioni reagiscono severamente: sono state semplicemente "educate", proprio dai melloniani, ad usare questo alfabeto e questo lessico. Oggi è inutile piagnucolare ed esigere rispetto.
Ma una via d'uscita c'è per ritornare ad un dibattito civile, sul cui tappeto si discuta nuovamente con persone e di persone; di programmi e di Politica: cambiare registro, con tanta buona volontà. Incontrare gli avversari, non sbeffeggiarli. Riaprire il portone del Consiglio comunale, le porte delle Istituzioni.
Che venga, dunque, da chi oggi ricopre le maggiori responsabilità politiche un gesto di buona volontà. Del resto lo dicono i melloniani, in ogni occasione utile, che la minoranza è ridotta al lumicino, che ha solo quattro consiglieri e che abbisogna di pomate per le irritazioni. Non si può avere timore di una situazione così, di una minoranza così malmessa. Quindi è la gente comune, il popolo, che si sta ribellando alla violenza, fisica (come un manifesto) e verbale. Si è allergici al libro e al moschetto perchè la libertà è stata conquistata con sangue e sacrifici. E non è insultando la memoria dei padri o infangando l'eredità dei figli che si raggiunge l'armonia sociale perché quello che una persona vale lo si dimostra ogni giorno, nel momento in cui si vive e si opera, anche non avendo padri o figli.
NOTA INTEGRALE
Dal giorno dell’insediamento sia l’ amministrazione Mellone sia i consiglieri di maggioranza, sono vittime di feroci e violenti attacchi personali, mossi probabilmente da acredine e odio politico e non, come meriterebbe una democrazia matura, da un’effettiva contrarietà su temi politici o amministrativi.
Ma non solo. Dal giorno dell’insediamento si sono risvegliati tanti ex amministratori e tanti amici di ex amministratori che, nella precedente legislatura, non aprivano bocca su nulla ma che ora sono pronti a contare perfino i mozziconi di sigarette sul ciglio della strada. Stiamo assistendo anche a notizie mendaci artatamente confezionate, a slogan scimmiottati che accusano di trasformismo un’amministrazione, peraltro alla prima esperienza politica!
Attacchi che provengano da una cordata politica che consta di fulgidi esempi di trasformismo politico. Questi attacchi e queste critiche sono pretestuose e strumentali e rispondono alla sola finalità di spostare l’opinione pubblica cittadina da tutti i traguardi e i risultati raggiunti da questa amministrazione, in pochissimi mesi.
Stiamo realizzando il programma elettorale. E questa è già una rivoluzione: realizzare il programma, per cui si è chiesto il voto agli elettori, è una novità a Nardò.
Tra i risultati raggiunti:
- lo spostamento degli uffici comunali, con notevole risparmio per le tasche dei cittadini, verso strutture, come l’ex Tribunale, che avrebbero corso il rischio di essere completamente abbandonate, o ridotte in archivi provinciali, senza alcuna utilità sociale;
- l’abolizione dei parcheggi a pagamento nel centro urbano e una diversa gestione degli stessi nelle marine (su questo punto alcuni ci tacciano di incoerenza ma per smentirli basterebbe leggere il programma elettorale), con introiti diretti nelle casse comunali, e non destinati ad una società milanese di riscossione, come avveniva in passato;
- l’avvio della conferenza dei servizi per la messa in sicurezza della discarica di Castellino, del cui problema le amministrazioni precedenti hanno sempre finto di occuparsi o non si sono occupate in modo efficace;
- da ultimo, la riduzione del 10% della Tari (mai era accaduto, nella storia neretina, una riduzione così drastica della tassa sui rifiuti); e altro ancora.
Siamo solo all’inizio, ma questa amministrazione sta dimostrando con i fatti, e non con le parole, quelle le lasciamo all’opposizione, che il cambio di rotta è già segnato e non saranno gli insulti livorosi e rancorosi, quotidianamente ricevuti, a fermarlo!
LUIGI MARITATI
ANTONIO PERRONE
Direttivo Andare Oltre Nardò
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Chi semina vento raccoglie tempesta!
Non stupisce il comunicato a firma di dirigenti dell'Associazione " Andare Oltre" , l'associazione che fa capo al Sindaco Mellone. Comunicato che ancora una volta invece di invitare a un dibattito civile e sui contenuti lancia invettive e accuse a chi oggi legittimamente e democraticamente si confronta in maniera critica sugli atti della maggioranza che "guida" la nostra Città. Ancora una volta si sfugge al dibattito, al confronto. Si evocano, da parte di consiglieri comunali di maggioranza "complotti di poteri forti" (quali?), si disquisisce sulla genitorialità e familiarità di chi denuncia in maniera limpida le incongruenze della attuale maggioranza,si parla di " acredine e odio politico" si denuncia la diffusione di " notizie mendaci artatamente confezionate". Ci chiediamo che si aspetta a denunciare alla Magistratura tali " malefatte?". Non facciano le vittime. Non ne hanno ragione. Hanno dimenticato le decine di manifesti stampati contro i loro avversari quando erano all'opposizione? Hanno dimenticato gli epiteti rivolti ai neretini definiti, da un loro assessore, "ebeti, disadattati mentali, psicolabili?". E potremmo continuare. Ma non servirebbe. Se sono convinti di far bene non si curino dell'opposizione e vadano avanti. Hanno una maggioranza schiacciante in Consiglio Comunale. Governare non è semplice. Governare è confrontarsi anche con chi " conta i mozziconi sul ciglio della strada". Governare è rispettare gli avversari. Se si vuole rispetto lo si deve dare! Governare è rispettare la libertà di informazione non "scegliere" i propri organi di informazione. Governare è partecipare alle sedute della Commissione di controllo e garanzia! Non siamo e non torneremo al " ventennio" e al "Minculpop". Se la Maggioranza vuole un confronto serio , anche aspro e passionale, nessuno si sottrarrà. Ne saremo felici. Se si pensa , al contrario, di "addomesticare" e /o addormentare" le libere coscienze si è fuori dalla realtà. Noi non vi daremo tregua.
Centro Studi " Salento Nuovo" Lucio Tarricone
















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