NARDO' - A chi credere? Al candidato sindaco o all'assessore che sta lì da secoli? Intanto le immagini parlano da sole. Ma una frase dovete tatuarvela sul polpaccio: "Non si possono fare pericolose sparate elettoralistiche su temi così importanti e delicati". I bambini che dovevano tornare a nascere a Nardò se la sono segnata.
MINO FRASCA 1 (CANDIDATO SINDACO)
“La discarica di Castellino rappresenta un capitolo non ancora chiuso, da chiudere al più presto. Il progetto di mitigazione del rischio idraulico e del dissesto idrogeologico, che prevede la messa sicurezza di Castellino è rimasto praticamente confinato nell'ambito delle parole e delle ipotetiche buone intenzioni.
Sono trascorsi più di 5 anni dall’elezione a sindaco di Nardò di Pippi Mellone e il problema della messa in sicurezza della discarica di Castellino non è stato ancora affrontato né, quindi, risolto e continua a rappresentare una vera e propria “bomba” ecologica, con conseguenti rischi per la salute dei cittadini neretini. Nessun passo avanti è stato fatto, solo qualche scambio di lettere fra Regione e Comune, senza alcun riflesso apprezzabile. Tante paole e niente di più. Purtroppo c’è anche chi, negli ultimi anni, si è ricordato solo dei neretini per pura ambizione elettorale, per inseguire una poltrona alla Regione, e poi, a scopo raggiunto, abbandonare il nostro territorio al suo destino.
La realtà è che la discarica di Castellino è ancora lì, non è stata chiusa e non è stata ancora posta in sicurezza. Nel mezzo, e fino ad oggi, solo un continuo rimpallo di responsabilità. Un po’ come avviene con lo scarico a mare e il conseguente inquinamento. Ma intanto la Regione e il Comune di Nardò si scambiano le “letterine”, e a farne le spese è solo la salute dei neretini. Non è possibile che una questione così delicata, che riguarda la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente, finisca nel bagaglio delle solite giustificazioni sulla carenza dei soldi necessari per gli interventi o, peggio, come è accaduto in passato, sia oggetto di strumentalizzazione politica. Se sarò eletto sindaco, chiederò con fermezza la messa in sicurezza e chiusura definitiva del “mostro” discarica”.
MINO NATALIZIO (ASSESSORE ALL'AMBIENTE GIUNTA MELLONE)
MINO FRASCA 2
"Quando ho definito "bomba ecologica" la discarica di Nardò sono stato sin troppo moderato, quella di Castellino è una vicenda a dir poco scandalosa e indegna, e la scomposta reazione dell'assessore Natalizio al mio comunicato stampa è emblematica del disagio della Giunta Mellone, di chi è consapevole di aver giocato fin troppo a lungo con la salute dei neretini.
Natalizio parla (finora tante parole e niente fatti) dei tanti "tavoli tecnici", il prossimo da tenersi il 3 settembre, che dovrebbero portare alla chiusura di Castellino, ma i neretini sono stufi di sentir parlare da anni di tavoli "storici", che nella realtà si trasformano in tavoli "atavici" (per usare un termine caro al sindaco Mellone). La reazione scomposta dell'assessore Natalizio si commenta da sola, se ci sono i documenti li metta a disposizione dei cittadini e non continui a rimpallare di anno in anno le responsabilità su una vicenda che si prefigura sempre più grave e stucchevole. Parla di incompetenza altrui un assessore che è sempre stato in tutte le maggioranze e che non è mai riuscito a risolvere il vergognoso problema di Castellino.
L'unico dato certo, è che, allo stato attuale, non è stata ancora decisa una data di chiusura della discarica, e se non fosse stato per il Covid, che ha prorogato la data delle elezioni, il mandato di Mellone e Natalizio sarebbe terminato con l'ennesima menzogna raccontata ai neretini. Una storia, quella della "bomba ecologica" (ribadisco la definizione) che fa il paio con l'altra questione assurda, scandalosa e ancora irrisolta dello scarico a mare a Torre Inserraglio, che continua a scaricare raso scoglio. Una storia, anche quest'ultima di cui si parla da sin troppo tempo (vero assessore Natalizio?), nello "stile" della Giunta Mellone: tante parole e zero fatti".
















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