NARDO' - Nei giorni scorsi il cittadino Vito Berti, paladino dei diversamente abili e componente del coordinamento Puglia di Enil Italia, European network on indipendent living, ha chiesto pubblicamente la sottoscrizione di un impegno pubblico ai candidati sindaco di Nardò, volto a completare entro la prossima consiliatura le opere di eliminazione delle barriere architettoniche in osservanza della delibera N.158 DEL 27/11/2012 del consiglio comunale di Nardò. Ecco l'impegno pubblico di Stefania Ronzino, candidata Sindaca per Nardò Bene Comune.
"Una delle prime persone che ho sentito dopo l'annuncio della mia candidatura a sindaca è stata Vito Berti. Abbiamo parlato della Nardò accessibile a tutti, di barriere architettoniche, di una delibera approvata nel lontano 2012 e mai attuata.
In questi giorni Vito mi ha chiesto di sottoscrivere pubblicamente un impegno volto al completamento entro la prossima consiliatura, per le opere di eliminazione delle barriere architettoniche secondo delibera n. 158 del 27 novembre 2012.
MI IMPEGNO. LO FACCIO PUBBLICAMENTE, proprio come ha chiesto Vito.
In più, siccome quell'incontro è stato illuminante, e in questi anni NBC ha seguito diversi seminari sulle città accessibili, colgo l'occasione per rendere pubblico anche parte del nostro programma relativo proprio alle barriere architettoniche e alla Nardò accessibile:
ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE & NUOVE PROGETTAZIONI SENZA BARRIERE
L'abbattimento di tutte le barriere architettoniche è il primo step per quanto riguarda l’inclusione sociale, che restituisca dignità e autonomia alle persone con disabilità.
Per la Nardò Città Inclusiva che vogliamo realizzare seguiremo le linee guida del PEBA, cioè il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, da completarsi entro e non oltre 5 anni.
Oltre all'eliminazione delle barriere architettoniche esistenti, progetteremo “senza” barriere. Non esisterà più una progettazione disattenta alle esigenze delle persone reali, che prenda come unico riferimento un prototipo standardizzato di uomo senza considerare la varietà delle persone, dei loro corpi, età e abilità, preferenze e capacità motorie, sensoriali, cognitive.
Quello che desideriamo per Nardò è un approccio diametralmente opposto: considerare la diversità sociale e degli individui sin dall’origine del progetto e prendere in considerazione tutti gli utilizzatori di ambienti, spazi, edifici e strutture in generale, e le loro specifiche esigenze.
Può sembrare utopistico forse, ma è l’orientamento giusto per pensare a soluzioni diverse, per ottenere un obiettivo di qualità dal punto di vista costruttivo e sociale. Progetteremo tutti gli ambienti urbani partendo dal concept dell'utilizzo da parte di tutti.
Supereremo culturalmente, ancor prima che fisicamente, i limiti indotti da un approccio dedicato e limitante anche nell’individuazione delle soluzioni di adeguamento degli spazi urbani (come la vicenda tristissima della “spiaggia per disabili”).
Il tema della Progettazione universale avrà l’obiettivo di conseguire un innalzamento della qualità della progettazione dello spazio aperto e dell’ambiente costruito mediante una progressiva applicazione dei principi metodologici della progettazione universale per tutte le nuove costruzioni, e allo stesso tempo con la urgente redazione e attuazione di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), che richiami i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, quale assunto di base da cui scaturisce il principio della non discriminazione.
Quando parliamo di Progettazione universale non ci riferiamo a semplici prescrizioni tecniche, ma a libertà e prerogative che nel loro insieme indicano quei diritti civili che devono essere garantiti a tutte le persone fisiche.
Guardiamo così al futuro della città, che possa diventare bene comune universalmente accessibile.
A questo scopo costituiremo una governance dell'accessibilità in grado di accettare la sfida che un simile programma di azione rappresenta, e che avrà uno sportello di ascolto e informazione dedicato su Barriere architettoniche e Accessibilità, un filo diretto con la tutta la comunità.
















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