“Sono nata e vivo in Salento. Essere immersa in un ambiente di tale bellezza ha alimentato in me la consapevolezza che il patrimonio di cui disponiamo è un bene prezioso di cui prenderci cura ogni giorno.
Da continui confronti e interlocuzioni con il circolo salentino "Legambiente Porto Cesareo", è emerso come la pesca del dattero di mare e del dattero bianco, pur essendo vietata in Italia dal 1998, è lungi dall’essere contrastata efficacemente. A testimoniarlo sono le numerose notizie di cronaca che periodicamente si susseguono sulla stampa.
Con gli attivisti di Legambiente abbiamo deciso di intervenire con una proposta di legge, che in questi giorni ho depositato alla Camera dei Deputati, per prevenire e contrastare la pesca illecita di organismi marini protetti e istituire il catasto delle aree demaniali marittime interessate dallo sbancamento sabbioso e della vegetazione.
Le modalità di pesca di queste specie ittiche causano la completa ed irreversibile distruzione dell’habitat marino, richiedendo anche lo smantellamento delle rocce in cui crescono e la progressiva desertificazione del mare, con il conseguente e naturale pregiudizio per l'intero ecosistema marino e per le attività economiche lecite ad esso legate: pesca professionale; immersioni subacquee ricreative; snorkeling e gite in barca.
Sono operazioni che avvengono anche di notte, finanziate dal mercato nero nel quale questi frutti di mare vengono venduti per centinaia di euro.
E a poco sono valse le segnalazioni alle autorità competenti, i sistemi di videosorveglianza e di tutela dei territori oggetto di saccheggio.
Troppo spesso i soggetti colti in flagranza e denunciati a piede libero, nel giro di pochissimo tempo tornano a compiere gli stessi reati, sprezzanti dei controlli.
La mia proposta di legge vuole inasprire l’assetto sanzionatorio per chi distrugge i fondali marini, chi compie la pesca illegale, per chi mette in vendita i datteri di mare ma anche per chi li consuma.
In più, interviene sulla necessità di allestire campagne di sensibilizzazione e informazione sui danni che la pesca illegale provoca sugli ecosistemi marini.
È una proposta di legge a beneficio della Puglia ma anche dell’Italia intera perché oggi più che mai tutti abbiamo il dovere di tutelare il nostro patrimonio ambientale e marittimo.
E come ricorda il Direttore del Consorzio di Gestione dell'Area Marina Protetta Porto Cesareo, dott. Paolo D'Ambrosio, una legge che penalizza chi commette reati ambientali va nella direzione della politica di conservazione che l’Italia sta adottando in osservanza delle direttive europee che non solo ci obbligano a monitorare, ma anche a raggiungere un buon stato ambientale.
Grazie a Legambiente Porto Cesareo e Legambiente Italia per il confronto costruttivo: questo dev’essere il primo passo di una sfida che porteremo avanti fino alla fine.”
Così Maria Soave Alemanno, deputata neretina del Movimento 5 stelle.
Soave Alemanno
















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