NARDO' - Severa disamina dei fatti da parte del segretario Udc di Nardò, Marcello De Pace.
SICILIANO, finalmente ha posto fine ad una telenovela della quale egli stesso è stato il regista nel momento in cui ha deciso di uscire dall'UDC dopo aver perso la scommessa di diventarne il leader sia locale che provinciale. Il suo è il canto del cigno, di un uomo che sa di essere ormai al crepuscolo della sua carriera politica.
È quanto ha dichiarato il segretario cittadino Marcello De Pace che interpreta il pensiero di tutta la dirigenza locale dell'UDC.
La sua scelta non desta nessuna meraviglia, ha commentato De Pace, non solo nell’UDC di Nardò, ma nella stessa opinione pubblica poiché è conosciuto per la sua irrequietezza politica.
Per anni ha determinato incresciose situazioni , ha condizionato l’iter amministrativo e la stessa durata delle amministrazioni pur essendo componente di maggioranza relativa; si è speso per le soluzioni e per le pratiche di corto metraggio, fine a se stesse, perorando crisi continue e litigi.
Al Comune e all’Amministrazione provinciale il suo peso politico e la sua presenza si è limitata alla manutenzione di qualche buca, a qualche sopralluogo di dirigenti tecnici, a qualche contributo economico ad associazioni (che tutti sanno fare) e soprattutto a votare, sedendo nei banchi dell'opposizione, il bilancio del Presidente Gabellone, pur essendo stato eletto nella lista "Salento c'è" di Loredana Capone.
Nessuna meraviglia se oggi critica la gestione dell’UDC provinciale, dopo averne condiviso tutte le scelte in comunione con il Segretario provinciale On. Totò Ruggeri al quale ha manifestato sempre stima e apprezzamento o quella locale; è un fatto consueto, ripetitivo nella sua storica
L’UDC di Nardò è lieto del percorso che lo stesso ha intrapreso e gli esprime i destini di una migliore fortuna ringraziandolo di aver sgomberato il campo da tante ambiguità, da tanta ingombrante presenza spesso creatrice di dissapori e incomprensioni interne, di veti assurdi e di nulla- osta compiacenti.
Auguri e buona fortuna.
Nardò, 23 agosto 2012
Marcello De Pace
















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