NARDO' - Intanto il sindaco di Nardò infesta il web con post che sembrano scritti da chi si sente già candidato presidente. Qualcuno della sua coalizione, però, inizia a mettere i manifesti 6x3, abbiamo già visto quelli di Raone e Basile, senza il nome del presidente. Visto che ormai se li sono stampati temiamo che resteranno così anche se a rappresentare l'intero centrodestra regionale sarà il sindaco di Nardò. Che, effettivamente, una chance se la sta giocando ma tra tanti mugugni.
La paura di perdere drammaticamente le elezioni fa novanta. E nel centrodestra regionale si pensa veramente a al "si salvi chi può". In questi giorni la situazione dello schieramento che vede insieme Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega di Salvini (o di Vannacci?) si è attorcigliata su se stessa con il ballottaggio tra il brindisino D'Attis di Forza Italia (a cui, nella divisione nazionale dei candidati, toccherebbe la Puglia) e il sottosegretario barese Gemmato, molto stimato da Giorgia Meloni.
Per motivi imperscrutabili (ma pare che i sondaggi in mano al centrodestra diano per devastante la sconfitta contro Decaro, candidato presidente del centrosinistra) i due candidati in pectore si starebbero annullando a vicenda per cui i vertici dei tre partiti potrebbero, in ultima istanza, assegnare l'ambitissimo ruolo a uno che ha poco da perdere e tanto da guadagnare nel fare il candidato presidente. D'Attis, del resto, è deputato mentre Gemmato è addirittura sottosegretario.
Un terzo, con un ruolo minore come un sindaco, uscirebbe fortemente gratificato da una candidatura così autorevole perché diventerebbe, automaticamente ed in caso di sconfitta, consigliere regionale senza sforzo.
Ecco perché Pippi Mellone ha la sua chance.
Molti, però, i dubbi sull'operazione che metterebbe il sindaco di una cittadina di 30mila abitanti della provincia di Lecce (e questo è un problema) sotto i riflettori nazionali, dandogli una notorietà senza precedenti. Il suo passo successivo sarebbe di insidiare immediatamente le cariche parlamentari dello stesso centrodestra.
Inoltre, lo vedete un Tajani che arriva da Roma per salire sul palco per dare sostegno a Pippi Mellone?
Oppure un facoltoso imprenditore del Barese che vota il sindaco di un piccolo, per loro, Comune salentino?
Non fa prima ad accordarsi con Decaro che, per altro, è il vincitore in pectore?
Insomma, nonostante l'operazione sia intrigante e renderebbe orgogliosa la maggioranza dei neritini, al momento la situazione è allo studio: Mellone può essere delizia per il centrodestra regionale ma anche croce, pesantissima, in caso di flop perché rivelerebbe la fragilità della classe dirigente pugliese dei partiti che governano l'Italia.
















NARDO' - Una meravigliosa compagnia impegnata a costruire il dispositivo definitivo capace di raggiungere e superare Pippi Mellone.Questo è tutto, gente!
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