NARDO' - Il discorso si è tenuto stasera nella sede dei Liberi Popolari.
Buonasera a tutti e grazie di essere qui stasera, ringrazio i giornalisti, i Liberi Popolari che mi onoro di presiedere e in generale rappresentare ormai dal 2017, e gli amici di Fratelli d’Italia.
Grazie al consigliere comunale di opposizione Alberto Gatto, capogruppo di Fratelli d’Italia, componente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia e candidato al consiglio regionale il 23 e 24 novembre prossimo, ma innanzitutto e soprattutto grazie all’amico Alberto!
I liberi popolari rappresentano in questa città un elettorato moderato, silenzioso ma attento alle dinamiche sociali e quotidiane che interessano il nostro territorio ed il governo della città.
Una rappresentanza che non è certo terminata con la fine del ruolo istituzionale che ho ricoperto fino al febbraio di due anni fa, anzi! Con nostro particolare stupore in quel momento e nei mesi a seguire abbiamo avuto una serie di riscontri positivi e ritorno di amici che da un certo punto in poi non avevano più condiviso la virata eccessivamente decisionistica e edonistica dell’amministrazione.
È noto a tutti che due dei tre consiglieri eletti in questo gruppo abbiano poi deciso di seguire mire personali dando prova di non aver mai sposato i principi dei liberi popolari nè il progetto politico, ossia la crescita di un gruppo rappresentativo di ben 2.000 cittadini e non del singolo eletto!
Chi invece ha dimostrato di avere compreso a pieno le nostre idee di governo della città, della piena condivisione con i cittadini attraverso il confronto istituzionale, di avere lungimiranza, è senza dubbio Alberto Gatto
La sua decisione di strutturarsi all’interno di un partito aperto inclusivo rappresentativo come Fdi è stata una decisione condivisa che ha trovato nei liberi popolari supporto in ogni momento di impegno politico ed elettorale.
Siamo stati, siamo e saremo al suo fianco.
È fuori di dubbio che oggi a Nardò si registri un corto circuito politico a causa delle velleità e della paura accentratrice e delle insicurezze personali di chi pensa di guidare ancora questa città dall’alto di un 74% che oggettivamente non può più essere tale perché come minimo manca la nostra percentuale…ed in ogni caso le percentuali elettorali non sono un oggetto che si conserva in un cassetto che si apre si prende si usa e si ripone…
Il 74% appartiene agli elettori, ai cittadini che in ogni appuntamento elettorale fanno delle scelte e determinano il futuro politico ed il governo di un territorio, che sia una città una regione o una nazione!
L’elettorato è una entità viva che si muove, che decide e soprattutto giudica il nostro operato. Apprezza chi fa bene e punisce chi fa male.
Dicevo un corto circuito politico, perché è quanto meno discutibile che Fdi sia all’opposizione solo perché critico ma sempre in modo costruttivo e propositivo nei confronti di un governo che oggi continua a professarsi come civismo di destra anche se credetemi ho difficoltà serie a capire dove questo civismo si sia collocato nel corso di questi anni.
Non sono esente da colpe sia ben chiaro, abbiamo seguito un progetto fino quando lo abbiamo ritenuto funzionale ad un disegno politico di ampio respiro che vedeva nei numeri elettorali di Nardò la possibilità di eleggere un consigliere regionale e mezzo, ed un deputato, con le preferenze non con l’uninominale.
Ma tant’è…quando non si comprende che se si vuole salire su un gradino più alto bisogna per forza abbandonare il precedente e si pensa di poter essere sempre fuori dagli schemi e soprattutto si pensa sempre di poter ricattare una intera maggioranza al solo fine di un interesse strettamente personale allora è chiaro che il naturale evolversi degli eventi politici potrebbe riportare tutti coi piedi per terra.
E ai molti che pensano che la rottura politica del nostro gruppo e degli attuali componenti consiliari di Fdi con il resto della maggioranza sia riconducibile solo al 2023 vorrei far presente che il nostro essere discreti, essere critici senza urlare e senza pretese, non significa che non siano state fatte le nostre rimostranze sulla mancata condivisione di scelte politiche.
Sono state fatte al momento e nelle sedi opportune.
La rottura politica poi sanata almeno in parte risale già al momento della proclamazione del sindaco del 2021, l’assenza totale del nostro gruppo anche dei due che poi si sono allontanati è stata una assenza ingombrante a cui ovviamente non è seguita eco mediatica perchè non era certo lo strappo istituzionale che cercavamo, ma solo una condivisione degli obiettivi e delle strategie di governo di questa città.
Ma torniamo ad oggi, forze di opposizione e forze di maggioranza devono essere unite sotto una unica egida quella di riportare il centro destra al governo della nostra regione con Luigi Lobuono presidente!!!!
Io non mi soffermo a fare considerazioni sui contenuti del programma elettorale perché da sempre predichiamo che è importante la persona a cui affidiamo la nostra rappresentanza, quella a cui deleghiamo le nostre idee di buon governo e oggi nessuno a Nardò può rappresentarci meglio di Alberto Gatto.
Oggi chi sente di appartenere al centro destra non può che credere nella persona che rappresenta quell’area politica mettendoci la faccia in prima persona senza calcoli di risultato: Alberto Gatto.
Sapere che fisicamente, materialmente ogni singolo elettore possa rapportarsi con la persona di cui scrive il nome sulla scheda elettorale è importante… e quindi chi più di Alberto Gatto!
















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