Caro direttore, mi permetto di proporre a lei e ai suoi lettori di Porta di Mare queste mie modeste riflessioni come contributo personale alla campagna per le elezioni regionali in Puglia. Nel caso decidesse di pubblicarle, le sarei grato. La saluto cordialmente, Franco Seclì.
Non conoscevo la dott.ssa Graziana Ronzino, candidata del PD alle prossime elezioni regionali, lista Decaro. È stata per me una coinvolgente scoperta.
Ho ascoltato con grande interesse le sue parole fin dal giorno della sua presentazione nella sede neretina del partito, il PD appunto, e sono rimasto molto colpito da ciò che esprimevano.
Di lei colpisce l'intima partecipazione ai problemi di questo territorio e la sua profonda onestà intellettuale, dote davvero molto rara in politica. E ancora, colpisce la sua competenza e la sua dedizione al lavoro nella sanità pubblica in cui crede, nonostante la demolizione programmata in atto.
I suoi sono discorsi coerenti rivelano ciò che lei è realmente, una persona sincera, tenace, pratica, affidabile, che intende la politica come servizio, così come intende la sua professione. Il dire e il fare in lei coincidono pienamente e il suo obiettivo è nobile.
Mi conforta sapere che vi sono persone di tale sensibilità e disponibilità da mettersi in gioco per il bene della propria comunità. Significa che c'è ancora speranza che le istituzioni svolgano al meglio la loro azione politica e diano risposte concrete alle istanze di questo territorio e della sua gente. In particolare, azioni che mettano in atto politiche che arrestino lo sradicamento dei giovani da questa terra, che rimane così impoverita e senza futuro; azioni che promuovano uno sviluppo sostenibile nel rispetto della nostra identità ambientale e culturale.
Cedere alla disaffezione verso la politica e non esercitare il diritto/dovere di cittadini, perché si pensa "tanto sono tutti uguali" oppure "tanto non contiamo nulla o troppo poco" , significa applicare una forma di autocensura assurda, lasciare libero il campo a chi invece si serve della politica per fini personali, erode la democrazia e lede le libertà fondamentali di tutti noi. In sostanza una forma di inconsapevole autolesionismo.
"L'avvenire non lo si subisce, lo si fa" ci ammonisce Georges Bernanos. E in questo senso credo che Nardò non possa esprimere scelta migliore e garanzie più credibili di onestà, comprensione, legalità e difesa delle libertà democratiche della dott.ssa Graziana Ronzino.
















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