NARDO' - "Mi duole leggere le dichiarazioni di Antonio Tiene, in merito alla "ricostruzione" del Partito Democratico neritino, in primis perchè non comprendo dove sia stato fino ad ora e cosa abbia fatto per tale ricostruzione, dato che era uno dei tre "commissari" del Partito, (nominati senza alcun avviso ne ai tesserati ne alla cittadinanza) assieme al Consigliere Regionale Antonio Maniglio e all'ex tesoriere Gory Napoli".
Il Partito Democratico neritino era ed è in una fase di "stallo" totale. Il progetto per far rifiorire il Partito ha avuto inizio con una "pubblica assemblea", così Maniglio la definì, alla quale parteciparono all'incirca venticinque persone. In quell'assemblea si decise di iniziare il tesseramento per l'anno in corso ed intraprendere varie iniziative culturali e sociali. Tutto ciò avrebbe "traghettato" il Partito al congresso, che, in grandi linee, era previsto per gli inizi di Ottobre. Come è andata a finire? Nessun tesseramento, nessuna iniziativa e congresso a data da destinarsi.
Francamente non credo che si possano gettare le basi di un "nuovo" Partito se prima non si acquista la consapevolezza del fallimento clamoroso che lo stesso ha subito. La consapevolezza dei modi in cui è avvenuto quel fallimento. Ergo, se Antonio Tiene ritiene di poter dare un contributo al Partito Democratico si faccia avanti, senza indugi. Non è un dibattito, come quello che si celebrerà questa sera, a far rinascere un Partito. I dibattiti sono momenti importanti per la vita di un Partito, ma, per molti, rappresentano "passerelle" su cui sfilare.
Non trovo, tuttavia, corretto il comportamento assunto dal Consigliere Regionale, Antonio Maniglio, che assumendosi la responsabilità di Commissario, avrebbe dovuto, quanto meno, dare delle linee guida attraverso degli incontri settimanali. Incontri che non si sono mai tenuti, se non, come sopracitato nella "pubblica assemblea", che, forse, serviva a dire "io sono venuto".
Non ho alcun timore di essere "attaccato" da nessuno per ciò che ho detto. Credo di aver espresso un pensiero che, molto probabilmente, cittadini, militanti e simpatizzanti del Partito Democratico (che posso assicurare, non mancano) possono condividere.
Auspico, dunque, che si inizi (non si RITORNI) a lavorare seriamente e pubblicamente per la rinascita di un Partito che ha tanto da offrire. Auspico che si restituisca al Partito Democratico quel sacrosanto principio che lo contraddistingue di nome e di fatto, ovvero la Democrazia.
Lorenzo Siciliano
















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